Il 5 giugno, nell’ambito dell’Italian Festival, si è svolto nella cornice dell’Istituto Italiano di Cultura, l’incontro “Sardegna un mare di emozioni”; sono intervenuti l’Ambasciatore S.E. Massimo Rustico, il Direttore dell’ITA Marco Bulf, il Presidente CCIU Francesco Mari, il Capo Gabinetto dell’Assessorato per il Turismo per la Regione Sardegna Ninni Chessa e Tonino Casu, dell’Associazione AITEF (Associazione Italiana Tutela Emigrati Famiglie). L’incontro è stato organizzato in maniera esemplare dal Direttore dell’Istituto Gian Luca Borghese.

Gli interventi si sono concentrati sulle potenzialità turistiche della regione Sardegna per il mercato ungherese.
L’Ambasciatore S.E. Massimo Rustico (per vedere parte dell’intervento clicca QUI) ha aperto l’incontro salutando gli ospiti e sottolineando le bellezze naturalistiche della Regione che rendono questa terra unica. A seguire, il Direttore dell’ITA Marco Bulf ha messo in risalto la crescita dell’export sardo soprattutto nel settore industriale.
La regione Sardegna, come evidenziato dall’Ing. Chessa, conta di aumentare le presenze ungheresi nel suo territorio negli anni a venire contando sulla diversità enogastronomica e sull’identità regionale. In questo ambito l’intervento del Presidente Francesco Mari ha ribadito come i tour operator ungheresi potranno contare sulla CCIU, dal 4 giugno rappresentate ENIT in Ungheria, per la promozione di viaggi verso la Sardegna. L’Isola, pur eccellendo per tutela ambientale e infrastrutture, è poco nota ai turisti ungheresi, i quali preferiscono come mete per le loro vacanze Veneto, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia-Giulia e Lazio. Le presenze di turisti magiari in Italia negli ultimi anni nel complesso sono aumentate del 350%.

Il Presidente CCIU Francesco Mari durante l’incontro al’IIC

Significativa la testimonianza del Rappresentante AITEF Tonino Casu, che ha inaugurato in questa occasione il primo circolo ungherese della sua associazione. Questo bellissimo evento dell’IIC ha previsto inoltre una degustazione di prodotti tipici, tra i quali alcune tipologie di pane sardo, la cui importanza enogastronomica e culturale è stata messa in risalto durante l’incontro.

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