L’innovazione tecnologica rappresenta certamente uno dei maggiori temi con il quale l’imprenditoria italiana deve confrontarsi se intende aprirsi a nuovi mercati o più semplicemente rimanere competitiva. Al fine di approfondire tale argomento, in data 17/11/2020, la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria ha organizzato un webinar, il secondo evento in collaborazione con UnionCamere per il progetto Stay Export, intitolato “L’innovazione tecnologica in Ungheria”. I relatori di questo incontro sono stati Marco Peruzzo (Manager presso Central European Services e Consigliere della CCIU) e Davide Bressan (Team Business Analyst presso Ideasmart).
Dopo l’introduzione iniziale a cura del Presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria, il Dottor Francesco Maria Mari, il webinar ha avuto inizio con la presentazione degli ospiti da parte del Segretario Generale della CCIU, Stefania Speziani.

A presentare ed analizzare per intero l’argomento in questione è stato Davide Bressan, il quale ha introdotto il suo intervento rispondendo alla domanda “Cos’è l’innovazione tecnologica?”. La definizione più immediata è quella di un processo di crescita degli strumenti (sia teorici che materiali) tramite i quali l’economia agisce sui propri interessi. C’è dunque un’innovazione in ogni singola attività: dalla comunicazione via web allo sviluppo di nuove tecnologie per la realizzazione di macchinari smart. Nel complesso, come spiega il relatore, l’obiettivo principale è quello di risolvere i problemi o di accelerare i processi produttivi.

In seguito, dopo aver presentato alcuni ottimi esempi di startup innovative ungheresi (Prezi, OptiMonk ecc..), Bressan ha illustrato i punti di forza nell’investire nel settore dell’innovazione tecnologica in Ungheria. In primo luogo, si osservano degli ampi fondi destinati alla ricerca e sviluppo in vari settori quali fisica, matematica, biologia, chimica e ingegneria. Inoltre, altro punto di interesse è certamente quello connesso all’ambiente legale e fiscale, considerato favorevole sotto molti aspetti. Infine, sul territorio ungherese è presente una forte integrazione e cooperazione tra il mondo accademico e il settore imprenditoriale. Il relatore aggiunge poi che un’impresa italiana che vuole affacciarsi al mercato estero deve necessariamente adottare diverse azioni “preliminari”, quali l’analisi, il monitoraggio, la presenza fisica sul luogo e la comunicazione con la realtà stessa.
Successivamente, il relatore ha approfondito diversi aspetti importanti circa la presenza online delle aziende. Uno di essi è la tecnica “SEO” (Search Engine Optimization), ovvero tutte quelle attività volte a migliorare l’indicizzazione ed il posizionamento sui motori di ricerca di un contenuto presente all’interno di un sito web. Ciò risulta essere fondamentale per rimanere il più visibile possibile al target degli utenti finali e per avere una buona visibilità online.
Sempre restando su tale aspetto, al giorno d’oggi il target degli utenti a cui un’azienda vuole rivolgersi diviene facilmente segmentabile su tutte le piattaforme social tramite delle campagne pubblicitarie mirate al raggiungimento del target desiderato con una precisione qausi chirurgica, il che aiuta notevolmente le aziende a non sprecare budget mostrandosi solo ai prospect e non a utenti disinteressati.
L’ultimo aspetto trattato da Davide Bressan è stato quello legato invece alle opportunità che possono esserci per l’Ungheria dal punto di vista dell’innovazione tecnologica. Secondo il relatore, quest’ultime sono da rinvenire senza dubbio nel settore import-export, dal momento in cui oggi è possibile raggiungere mercati che prima risultavano difficilmente accessibili.
A conclusione dell’intervento, tramite la mediazione del Segretario Generale Stefania Speziani, sono state poste diverse domande al relatore da parte degli utenti partecipanti al webinar. In particolare, si è approfondito il discorso legato alle e-commerce, le quali posseggono delle grandi potenzialità, seppur risulta necessaria un’approfondita conoscenza delle dinamiche ad esse collegate per ottenere dei buoni risultati.
Tra i vari spunti forniti dalle domande degli utenti riportiamo quello legato all’importanza di sostegni europei e nazionali verso la digitalizzazione in Ungheria e quello invece connesso al sempre più necessario ricorso all’advertising per aprirsi a nuovi utenti finali nelle campagne social.
Nuovamente, la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria ha fornito uno spazio informativo su un tema cruciale per l’imprenditoria italiana che intende affacciarsi al mercato ungherese, il tutto seguendo il motto che contraddistingue tutte le nostre attività: “Insieme per crescere!”
Alessandro Micarelli
Marketing Trainee