In data 18 maggio 2021, si è tenuto il webinar “Ripartenza Economica con l’Italia” promosso dalla Camera di Commercio italiana per l’Ungheria e organizzato in collaborazione con Studio Bottero e PMKIK(Pest Megyei és Érd Megyei Jogú Városi Kereskedelmi és Iparkamara).

L’evento si è svolto in modalità online ed è stato tradotto simultaneamente in lingua italiana e ungherese da Stefano Cobino. A dare il via all’incontro sono stati i saluti di benvenuto a tutti gli ascoltatori da parte del Vicepresidente della CCIU Ferdinando Martignago, che ha colto l’occasione per augurare i migliori auguri di una fortunata ripresa economica.

L’intervento inziale è proseguito con le parole di Stefania Speziani, Segretario Generale della CCIU, la quale con un breve discorso di inizio ha introdotto gli ospiti partecipanti e illustrato i punti salienti del webinar.

A chiusura di ciò la parola è passata al primo ospite, il dr.Vereczkey Zoltán, Presidente della PMKIK e Vicepresidente PMKIK (Pest Megyei és Érd Megyei Jogú Városi Kereskedelmi és Iparkamara) che, dopo un iniziale cordoglio espresso in ricordo del presidente della CCIU Francesco Mari, da inizio alla sua presentazione. L’intero suo intervento è vertito attorno alle relazioni Italo-Ungheresi alla luce dei processi di globalizzazione.

Come primo punto il Presidente Vereczkey ha posto in rilievo il rapporto che l’Italia e l’Ungheria hanno in ambito commerciale come partner all’interno del quadro economico europeo. Vereczkey Zoltán, ha esortato alla salvaguardia di questa tipologia di rapporto specialmente in un momento particolare come questo, in cui una UE in fase post pandemica sta ridefinendo le politiche economiche attraverso nuovi accordi di finanziamento agli Stati Membri.

Oltre a ribadire l’importanza che rivestono le relazioni bilaterali tra paesi partner commerciali, egli ha sottolineato in modo particolare l’importanza dei mercati locali, ossia quelli formati dalle piccole e dalle medie imprese e il loro sviluppo su scala globale. In tal senso Vereczkey, ha considerato diverse ‘good practices’ che l’Ungheria ha adottato negli ultimi anni con l’obiettivo di tutelare il mercato interno. Tra queste ha ricordato, ad esempio, i diversi regimi di tassazione che l’Ungheria ha attuato verso i grandi settori produttivi e le multinazionali a vantaggio anche delle imprese più piccole; oppure ancora le manovre per abbassare i tassi di disoccupazione in relazione al PIL senza sussidi comunitari.

Considerando il continuo processo di globalizzazione, il Presidente Vereczkey ha comunque evidenziato alcune caratteristiche del modello di sviluppo ungherese che potrebbero essere facilmente applicabili anche al modello italiano, che sia in grado di consentire quindi il mantenimento di un ruolo chiave all’interno dell’UE anche durante la fase di ripresa economica di post crisi sanitaria.

A proseguire con la parola è il secondo ospite, il Dottore Commercialista Luca Bottero esperto commercialista e Revisore Legale.

Il dottor Bottero con modo chiaro ed esaustivo ha riportato un ampio quadro della situazione economica italiana oggi e ha illustrato le varie offerte di imprenditoria e sviluppo nel mercato italiano per le realtà ungheresi nonché i servizi offerti dalle reti camerali per poter investire grazie anche agli incentivi previsti dai piani di rilancio economico.

Bottero, ha posto impostato il focus del suo intervento in primo luogo sull’esistenza di plurime tipologie di società commerciali e di regimi fiscali per poter operare in Italia in base anche alla tipologia di prodotti e capitali. Ha ricordato, poi, gli incentivi previsti dal modello italiano nei confronti degli investimenti stranieri utili per intraprendere un progetto imprenditoriale in Italia.

A sua opinione, la logica italiana è quella di contrastare la delocalizzazione di soggetti italiani o altri soggetti all’estero in paesi assoggettati a fiscalità privilegiata con l’obiettivo di eguagliare il servizio che viene fornito. Facendo riferimento ad alcune tipologia di operatività, come ad esempio, per alcuni settori come il mondo dello sviluppo web o quello contabile-gestionale, ha ricordato l’importanza di operare avendo un’identificazione in Italia fatta usando sistemi di identificazioni innovativi e comunitari come il sistema MOSS-OSS. Il concetto principale è che viene introdotta una soglia unica per tutti i paesi facenti parte dell’UE oltre la quale è necessario identificarsi ma senza il bisogno di identificarsi in ogni singolo stato comunitario. Questo, ha detto, è utile nel caso dell’e-commerce soprattutto di tipo B2C ma anche B2B che è esploso nell’ultimo anno.

Prima di concludere, ha ripreso descrivendo i punti salienti del piano di ripresa economico-sociale. In particolare, egli ha illustrato i consistenti fondi monetari previsti per una transizione green a partire dallo sviluppo di grandi infrastrutture di trasporto pubbliche, riduzione inquinamento e gestione dei rifiuti ma anche di transizione digitale a cominciare da una più efficiente gestione tecnologica delle pubbliche amministrazioni o dalla necessità di digitalizzazione attraverso lo sviluppo della banda larga. Il dottor Bottero ha continuato ricordando i fondi previsti per lo sviluppo di una filiera agricola-alimentare sostenibile e gli investimenti rivolti al contenimento dei danni idro-geologici che periodicamente purtroppo colpiscono la penisola. In ultimo, ma non per importanza, egli ha menzionato i fondi che concernono l’incremento della coesione sociale dall’imprenditoria femminile a quella giovanile delle start-up specialmente.

Il Segretario Generale ha, poi, passato la parola all’ultimo ospite dell’evento, il Consulente esterno per la CCIU nell’ambito dei servizi erogati alle imprese Filippo Farkas di Wolfstep Consulting Kft. Egli ha parlato dell’interscambio italo-ungherese, delle opportunità delle fiere Italiane e i contributi governativi ungheresi per operare sui mercati esteri.

Citando alcune invenzioni ungheresi introdotte in certe regioni italiche nei tempi passati, Farkas ha ricordato il florido rapporto storico commerciale che esiste tra i due Paesi.

Negli ultimi cinquant’anni, lo scambio di merci è stato, infatti, un fattore costante specialmente per quanto riguarda l’import di materie prime o lavorate in Italia di prodotti derivati dalla lavorazione della carne o del legno.

Secondo Farkas in un certo senso tala tradizione economica si è mantenuta con un certo vigore anche in un’ottica di competizione mondiale data dai processi di globalizzazione. Oggi, infatti, sono innumerevoli i prodotti artigianali Italiani e i cosiddetti ‘Made in Italy’ ad aver conquistato grossi movimenti di import-export ma non solo, sempre più richiesti sono anche i prodotti artigianali ungheresi in particolare i prodotti agroalimentari di derivazione animale e ma anche prodotti da produzione vinicola e fitoterapici prodotti nel rispetto del territorio e della sua salvaguardia ambientale.

Al fine di mantenere i rapporti e consolidarli Farkas, esperto consulente per piccole e medie imprese, ha sostenuto l’importanza strategica di fare rete, ossia di creare e mantenere vivi i rapporti con i partner commerciali. Per farlo Farkas ha sottolineato l’uso di strategie più tradizionali come le fiere di settore, le esposizioni e gli eventi locali organizzati come i viaggi business ma anche modalità digitali come l’uso di internet per la ricerca di database online, informazioni finanziarie, sondaggi e così via. Non di meno ha ribadito l’essenzialità di appoggiarsi ai servizi di consulenza offerti dalle reti camerali come la CCIU e l’HEPA (Hungarian Export Promotion Agency).

Pronunciato il motto della CCIU “Insieme Per Crescere”, infine, Farkas ha voluto ricordare il messaggio che il compianto presidente Francesco Mari, ha costruito e insegnato a tutti noi ossia che occorre il coraggio di intraprendere la strada della collaborazione per salvaguardare una tradizione commerciale e soprattutto occorre il desiderio e l’orgoglio di far conoscere al mondo i settori più piccoli della produzione di un paese.

L’evento webinar si è concluso con i ringraziamenti finali a tutti i presenti e partecipanti da parte del Segretario Generale della CCIU.

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