Raccolta di tutte le informazioni riguardanti l’emergenza Coronavirus, dal 27.2 al 27.03 aggiornate all’ultimo comunicato in ordine temporale.

Aggiornamento al 27/03/2020:
VOLO BUDAPEST-ROMA • Comunicato N. 12 – Ambasciata d’Italia a Budapest
L’ Ambasciata, a seguito del decreto 71/2000 emesso questa mattina, ha immediatamente chiesto a queste autorità di garantire la libertà di movimento dei connazionali che prenderanno il volo Alitalia AZ477 di Sabato 28 Marzo, con partenza alle ore 17.00 dall’Aeroporto Ferenc Liszt di Budapest (terminal 2B – apertura counters per bagagli dalle 14.20 alle 16.10).
Intervista a Viktor Orbán sullo stato di lockdown
Il governo ungherese ha dichiarato un lockdown per due settimane a partire da sabato. Tra il 28 marzo e l’11 aprile, le persone in Ungheria saranno ammesse a lasciare le loro case solo per scopo di lavoro e necessità.
L’ordine di restare a casa è stato annunciato dal Primo Ministro Viktor Orbán durante la sua intervista rilasciata ai media ungheresi venerdì.
I negozi di alimentari, le farmacie, i mercati e le farmacie rimarranno aperti, ma le persone di età superiore ai 65 anni saranno ammesse in questi luoghi tra le 9:00 e le 12:00, mentre alle altre sarà vietato l’ingresso durante questo arco temporale.
Nei luoghi pubblici, è necessario mantenere una distanza obbligatoria di 1,5 metri dagli altri.
“Le restrizioni introdotte finora erano efficaci”, ha detto Viktor Orbán alla radio pubblica, aggiungendo che gli ungheresi sono stati disciplinati e hanno ridotto il numero di contatti sociali a un decimo di quello che era prima. Orbán ha detto che questo non è espressamente un blocco nel quale “nemmeno una mosca può uscire di casa”.
Il decreto stabilisce che tutti devono ridurre al minimo assoluto il numero di contatti sociali che instaurano e mantenere una distanza di 1,5 metri dagli altri in pubblico, anche nei mezzi pubblici. Solo i dipendenti possono trovarsi nei ristoranti e in altri luoghi dei servizi di ospitalità – la consegna del cibo e gli ordini da asporto sono ancora possibili.
Lasciare casa è consentito per i seguenti scopi:
– Lavoro,
– Portare i bambini in asili nido,
– Soddisfare le esigenze mediche,
– Attività sportive individuali e passeggiate ricreative,
– Matrimoni e funerali,
– Shopping per generi alimentari, medicinali, alimenti per animali domestici, articoli di farmacia, tabacco e carburante,
– Procedure amministrative che richiedono presenza personale,
– Uscita degli animali domestici e cura degli animali,
– Adempiere ai diritti e agli obblighi dei genitori,
– Partecipare ad attività religiose
– Tagli di capelli e manicure,
– Servizi di pulizia e igiene,
– Servizi di riparazione di automobili e biciclette,
– Servizi veterinari,
– Servizi postali, di spedizione, bancari, finanziari e assicurativi,
– Fornire assistenza a coloro che non sono in grado di prendersi cura di se stessi.
La polizia applicherà queste restrizioni con il coinvolgimento della polizia militare e di altre forze dell’ordine.
Violare queste restrizioni è punibile con una multa fino a 500.000 Fiorini (~ € 1400).
Fonte (in inglese): https://index.hu/engl…/…/03/27/coronavirus_hungary_lockdown/
Aggiornamento al 26/03/2020:
VOLO BUDAPEST-ROMA • COMUNICATO N. 11 – AMBASCIATA D’ITALIA A BUDAPEST
La Camera di Commercio informa che il volo Alitalia BUDAPEST – ROMA AZ477 è CONFERMATO per SABATO 28 MARZO, partenza ore 17.00. Di seguito il comunicato dell’ambasciata:
Aggiornamento al 25/03/2020:
VOLO BUDAPEST-ROMA • COMUNICATO N. 10 – AMBASCIATA D’ITALIA A BUDAPEST
La Camera di Commercio informa tutti i nostri connazionali che Alitalia in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Budapest e il Ministero degli Affari Esteri ha in fase di organizzazione un volo commerciale BUDAPEST- ROMA che si auspica di effettuare a brevissimo – POSSIBILMENTE IN DATA SABATO 28 MARZO – se autorizzato dalle autorità ungheresi. Di seguito il comunicato dell’ambasciata:
Aggiornamento al 24/03/2020:
DOMANDE FREQUENTI RELATIVE A CITTADINI ITALIANI IN RIENTRO DALL’ESTERO E CITTADINI STRANIERI IN ITALIA
Di seguito si riportano le risposte alle domande frequenti relative a cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia, in seguito all’entrata in vigore dell’Ordinanza del Ministro della Salute 20 marzo 2020, dell’Ordinanza del 22 marzo 2020 adottata congiuntamente dal Ministro della Salute e dal Ministro dell’Interno e del Dpcm 22 marzo 2020.
VADEMECUM UTILIZZO MASCHERINE PROTETTIVE
Vista la difficolta a reperire le Mascherine Protettive, in attesa che le forniture delle stesse siano disponibili per tutti, consigliamo di utilizzarle e sceglierle secondo queste priorità:
Aggiornamento al 23/03/2020:
CONFERENZA STAMPA DEL PRIMO MINISTRO UNGHERESE E DEL GRUPPO OPERATIVO |Misure Fiscali
Questa mattina, prima del briefing del Gruppo Operativo, Viktor Orbán ha riferito sullo stato della difesa e sulle recenti misure.
Il Primo Ministro ha formulato un altro piano d’azione economico. Questi sono i 6 punti principali:
– Dopo i tassisti, 81.880 piccole imprese sono esenti dal pagamento dei contributi Kata. Un elenco preciso di attività sarà incluso nel decreto. Orbán ha menzionato attività concernenti cure estetiche, pittura, vetri, installazioni elettriche, cure per la salute, arti dello spettacolo, installazione di riscaldamento a gas, carpenteria, cure ambulatoriali, rivestimento di pavimenti e pareti, esercizio fisico e altre attività sportive, assistenza agli anziani;
– Agevolazioni dai debiti Kata sostenuti prima del 20 marzo per la durata dell’emergenza;
– I fornitori di servizi di media in Ungheria sono esenti da tasse sugli introiti pubblicitari persi;
– Sfratti e sequestri sono sospesi per la durata dell’emergenza;
– Il recupero dei debiti fiscali è sospeso;
– Vengono mantenuti i diritti dei minori.
Il capo del governo ha poi fatto il punto sulla situazione sanitaria: saranno disponibili 1,5 milioni di maschere mediche, in Ungheria ne verranno prodotte 80.000 al giorno; ci sono 2560 respiratori e presto arriveranno 10 aerei.
Oltre alle decine di migliaia di letti ospedalieri esistenti, 257 letti ospedalieri possono essere messi in servizio quando necessario.
Tibor Lakatos ha affermato che finora le misure adottate sono sufficienti e che se dovessero sorgere ulteriori emergenze, il rifornimento di beni necessari alla popolazione deve essere e sarà garantito.
Riguardo a un possibile coprifuoco, ha aggiunto “il Gruppo Operativo sta continuamente valutando la situazione” e ha rimarcato che l’intero paese non verrebbe infettato dal virus entro quattordici giorni, ma che ci vorrebbe molto più tempo e che quindi la necessità di una tale misura dovrebbe essere attentamente considerata poiché influenzerebbe seriamente la vita della popolazione.
Rispondendo alla proposta di qualche sindaco di introdurre un coprifuoco parziale, ha ribadito che, in caso di emergenza, i sindaci hanno più potere, ma che gli esperti devono essere consultati prima che venga emanato un decreto.
Fonte (in ungherese): https://index.hu/belfold/2020/03/23/koronavirus_operativ_torzs_orban_viktor_fertozottek_jarvany_intezkedes_osszefoglalo/?fbclid=IwAR0k5BGR5t700N2mJCmQQu9dRJFnsPMeOVl2JBtxUx5xK2qKUBtrMNLJFb4
Aggiornamento al 22/03/2020:
CONTE FIRMA IL NUOVO DPCM SU RESTRIZIONI
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm che dispone nuove misure restrittive per l’emergenza coronavirus.
La validità dei Dpcm e delle ordinanze finora emanate viene uniformata al 3 aprile.
È di 80 voci l’elenco delle attività che continueranno a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l’epidemia del Coronavirus.
“È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1 comma 1 lettera a) del dpcm 8 marzo 2020 le parole “. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza “sono soppresse”.
“Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza”. Le attività che, con il provvedimento, vengono sospese, “possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile”. Le attività professionali non saranno sospese per le prossime due settimane.
Aggiornamento al 20/03/2020:
NUOVO AVVISO DELL’AMBASCIATA AI TRASPORTATORI
Una nuova informativa chiarisce le misure introdotte dal governo ungherese durante lo stato di emergenza. Il comunicato si rivolge a chi trasporta merci e circola in Ungheria.
INFORMATIVA DALL’AMBASCIATA
Vista la situazione, sono stati introdotti alcuni cambiamenti nei servizi del MAE ungherese.
Un breve riassunto per i colleghi italiani:
Per tempo indeterminato si sospende l’assistenza diretta al pubblico allo sportello di 1027 Bp., Gyorskocsi u.46. Si continuerà a lavorare via telefono e via e-mail.
Rimane aperto lo sportello „KKM Levélátvevő” in 1027 Bp., Fő utca, dalle 9 alle 12, nei giorni lavorativi, per le pratiche di tesserini (presentazione domande e consegna documento pronto), IVA, sdoganamenti, autovetture.
Per i tesserini: La documentazione completa (modulo compilato, copia passaporto, nota verbale) deve essere consegnata in busta chiusa. Idem per le pratiche di autovetture, indirizzata a „Protokoll Iroda”.
Il tempo di rilascio dei permessi di soggiorno sarà significativamente più lenta, dei tesserini CD sempre 7-10 gg., del certificato esenzione IVA (mentességi) 2 settimane, delle pratiche auto e sdoganamenti – secondo le possibilità.
Via e-mail (dszf.pi@mfa.gov.hu), si può richiedere esclusivamente: Pass per aeroporto e „Státuszigazolás”. La consegna dei documenti pronti sempre a Fő utca (vedi sopra).
Aggiornamento al 19/03/2020:
SITUAZIONE ALLE FRONTIERE UNGHERESI
COVID-19. Aggiornamento: Le Autorità ungheresi hanno disposto la chiusura delle frontiere e, pertanto, bloccato l’ingresso in Ungheria, ad eccezione dei cittadini ungheresi e dei residenti stranieri con permesso di residenza di lunga durata (5 anni). È permesso l’accesso, anche se con grandi difficoltà, solo ai possessori della Carta di Residenza Permanente quinquennale (Állandó Tartózkodási Kártya). I possessori della cosiddetta Lakcím Kártya (anche nota come Address Card) vengono bloccati alla frontiera. A prescindere dal documento esibito, laddove venisse valutato che lo straniero possa costituire una minaccia sanitaria per il Paese, non verrà in alcun modo consentito l’accesso. Si raccomanda di evitare qualsiasi viaggio verso l’Ungheria in questa fase. Sono previste inoltre delle pesanti sanzioni per coloro che non rispettano la quarantena e per chi afferma il falso, per esempio sul proprio luogo di provenienza. Lo stato di emergenza ha una durata di 15 giorni, prorogabili attraverso un’apposita autorizzazione del Parlamento al Governo.
Fonte: http://www.viaggiaresicuri.it/country/HUN
LE NUOVE MISURE ECONOMICHE, UNA RAPIDA RIFLESSIONE
Ringraziando la collaborazione con lo studio legale Lajos, riportiamo qua alcune considerazioni in seguito alle nuove misure economiche varate Mercoledì 18 Marzo per combattere gli effetti sul mercato del lavoro e dei beni causate dall’emergenza Coronavirus.
1) Locali di attività commerciale
Il decreto governativo 46/2020. (III.16.) proibisce che persone fisiche (tranne il personale) siano presenti nei locali di attività commerciale dalle 15.00 alle 06.00. Il divieto chiaramente avrà un impatto negativo sui locali definiti dalla Legge CLXIV del 2005, tra i quali, gli alberghi.
2) Moratoria sui finanziamenti
Salvo disposizione contraria delle parti, il debitore di un prestito derivante da un contratto di prestito, oppure da un accordo di leasing, è esente dal pagamento del capitale, dell’interesse e di altro premio per il periodo dello stato di pericolo dichiarato dal governo ungherese, attualmente previsto fino al 31 dicembre 2020. Ovviamente tale provvedimento non impedisce il diritto del debitore di eseguire secondo le condizioni originali del contratto.
Inoltre, nel caso dei crediti al consumo derivanti dai contratti conclusi dopo il 19 marzo 2020 il tasso percentuale annuo totale non può superare il tasso base della banca centrale maggiorato dal cinque punti percentuali. (fatta eccezione per i crediti al consumo garantiti con l’ipoteca)
3) Contratti di locazione
Il 3. § del decreto governativo 47/2020. (III.18.) proibisce la risoluzione dei contratti di locazione nei vari settori come per esempio i settori del turismo, ristorazione, intrattenimento, gioco d’azzardo, nel settore cinematografico fino al 30 giugno 2020, quindi né il locatario, né il locatore possono terminare i contratti nei prossimi 3 mesi.
4) Esenzione dall’imposizione fiscale per i datori di lavoro
Nei settori menzionati sotto il punto precedente nel caso dei dipendenti, il datore di lavoro è esente dal pagamento dell’imposizione fiscale dovuta alla remunerazione dei dipendenti e deve pagare solamente l’assicurazione sanitaria fino ad un importo massimo di 7710 fiorini mensile per il mese di marzo, aprile, maggio e giugno del 2020. Comunque riteniamo che l’Irpef venga dedotto dallo stipendio, essendo imposta e non un contributo.
Inoltre, coloro che sono obbligati a pagare il contributo allo sviluppo del turismo dal 1 Marzo 2020 a Giugno 2020 saranno esenti da tale pagamento. Durante detto periodo non viene né stabilito né dichiarato il pagamento del contributo sopramenzionato.
5) Modifiche al codice del lavoro – legge nr. 1 del 2012
Vediamo quali sono le modifiche del codice del lavoro che vengono applicate fino ad un di periodo di 30 gg dopo la cessazione dello stato di pericolo:
– Il datore di lavoro può modificare l’organizzazione dell’orario di lavoro senza una notifica preliminare verso i dipendenti. Prima di questa nuova regola, ai sensi del codice del lavoro, nel caso di una circostanza imprevedibile, il datore di lavoro poteva modificare l’organizzazione dell’orario di lavoro con un avviso di 96 ore.
– D’ora in poi il datore di lavoro può ordinare unilateralmente sia l’home office che il lavoro a distanza. (Prima, per quest’ultimo, ossia per il lavoro da distanza era necessario un accordo consensuale delle parti)
– il datore di lavoro è autorizzato a provvedere per i mezzi necessari e ragionevoli per controllare lo stato di salute del dipendente
– Dalle regole soprascritte non possono deviare le disposizioni dei contratti collettivi di lavoro
– Inoltre, il datore di lavoro ed il dipendente possono derogare alle disposizioni del Codice del lavoro mediante accordi speciali
6) Organi giudiziari
Per la proposta del presidente della Corte Suprema, del presidente dell’Autorità Giudiziaria Nazionale e del Procuratore Generale il governo ungherese ordina le ferie giudiziarie straordinarie.
Nello stato di pericolo in cui si trova oggi l’Ungheria il governo ungherese provvede ad emettere giorno per giorno diversi provvedimenti ai fini di gestire la situazione dovuta al coronavirus.
Le disposizioni sopradette saranno sicuramente ulteriormente modificate e siamo sicuri che il governo provvederà ad accettare nuove restrizioni che avranno un impatto sia economico che giuridico.
Aggiornamento al 18/03/2020
DICHIARAZIONI DI VIKTOR ORBÁN
Questo pomeriggio il Primo Ministro Viktor Orbán ha rilasciato nuove dichiarazioni riguardo le decisioni economiche che verranno prese per proteggere i posti di lavoro e per far ripartire l’economia.
Ecco in sintesi i punti principali:
1. Sospensione per persone e aziende dell’obbligo di ripagamento dei prestiti valido fino alla fine dell’anno.
2. I prestiti a breve termine per le aziende vengono estesi fino al 30 giugno.
3. Per i prestiti che verranno erogati da domani, il governo aumenta del 5% il THM e tasso di interesse della banca centrale ungherese
4. Nei settori più a rischio (turismo, ospitalità, intrattenimento, sport, servizi culturali, taxi) i datori di lavoro non dovranno pagare i contributi. I contributi dei dipendenti sono notevolmente ridotti, non devono pagare i contributi pensionistici e il premio dell’assicurazione sanitaria è ridotto al minimo previsto dalla legge fino al 30 giugno. I tassisti in KATA non dovranno pagare più il contributo. In questi settori, gli accordi di locazione non possono essere risolti e gli affitti non possono essere aumentati. Fino al 30 giugno non dovranno pagare il contributo allo sviluppo turistico.
5. Le regole di lavoro sono rese più flessibili in modo che datori di lavoro e dipendenti possano concordarsi più facilmente.
DISPOSIZIONI SUL TRASPORTO MERCI SU GOMMA #CORONAVIRUS (ore 15,15 del 18.03.20)
Questa mattina, si è arrivati ad un importante chiarimento sull’accesso e transito dei vettori (TIR), per il trasporto delle merci. In sostanza, l’Associazione degli Autotrasportatori stradali ungheresi ha rilasciato una sintesi efficace della situazione delle vie di transito ungheresi, sbloccando il traffico creatisi.
In coda a questo post potrete leggere la traduzione, seguita dal link fonte originale con testo in ungherese.
_______________________COMUNICATO_____________________________
In base al Decreto Governativo n. 45/2020, sulla prevenzione e l’eliminazione dei requisiti per un’epidemia che causa malattie di massa che mettono a repentaglio la vita e la sicurezza della proprietà e sulle misure di emergenza per proteggere la salute e la vita dei cittadini ungheresi (III. 14.) nel trasporto su strada, vengono fornite le seguenti informazioni.
A causa del Coronavirus, le frontiere interne ed esterne di Schengen in Ungheria saranno chiuse dalle 00.00 del 17 marzo 2020 e solo i cittadini ungheresi e i viaggiatori che viaggiano con loro parenti stretti (compresi cittadini stranieri) possono entrare nel paese.
Sulla base di quanto sopra, l’attraversamento delle frontiere statali ungheresi è assicurato come segue:
Traffico internazionale
I camion merci in arrivo e in partenza da destinazioni ungheresi e in transito possono attraversare il confine di stato senza restrizioni, ad eccezione dei veicoli provenienti da Italia, Cina, Corea del Sud, Iran e Israele. In genere, i veicoli arrivano dall’Italia e il loro traffico è regolato da quanto segue. I veicoli degli altri quattro paesi saranno giudicati individualmente.
I mezzi di trasporto in arrivo dall’Italia procedono dai valichi di frontiera ungheresi-croati, sloveni e austriaci ogni 10 minuti in gruppi di 15 attraverso i percorsi umanitari designati. Le soste sono consentite solo nelle aree di sosta o nei punti di rifornimento designati. I veicoli riceveranno un timbro dalla Polizia. Solo il conducente può trovarsi nella cabina del conducente e non deve trasportare alcun passeggero. Il territorio ungherese deve essere lasciato al più presto nel rispetto delle regole del traffico. La Polizia applica una procedura accelerata all’uscita.
Quando si viaggia da un confine ungherese-croato, sloveno e austriaco verso una destinazione ungherese, se il veicolo dalla spedizione italiana è guidato da un cittadino ungherese, il conducente dovrà arrivare all’arrivo a destinazione utilizzando uno dei corridoi umanitari designati. Il conducente può accettare la spedizione successiva entro 14 giorni se non rileva sintomi del Coronavirus. In tal caso, deve lasciare l’Ungheria con il veicolo carico, con i documenti di trasporto in suo possesso, in uno dei corridoi umanitari designati, con la possibilità di utilizzare le aree di sosta o le stazioni di rifornimento designate, in conformità delle norme sul traffico il più presto possibile.
Se il veicolo che arriva dall’Italia e arriva a destinazione ungherese è guidato da un conducente non ungherese, è necessario raggiungere la destinazione dal confine ungherese-croato, sloveno, austriaco utilizzando uno dei corridoi umanitari designati. Il veicolo deve essere dotato di sufficienti dispositivi di protezione (guanti e maschera) e di disinfettante. È consentito il contatto personale con il conducente solo fintanto che siano presenti dispositivi di protezione adeguati. I guanti monouso devono essere sostituiti dopo ogni utilizzo. Non devono esserci contatti tra il conducente e l’impiegato al momento della consegna dei documenti di trasporto. Le società di invio/ricezione merci devono concordare le procedure e i mezzi applicabili. Il conducente non dovrebbe essere coinvolto nel caricamento ma dovrebbe rimanere preferibilmente nella cabina. Dopo il caricamento, il conducente deve assicurarsi che il carico sia fissato correttamente. L’agente può gestire solo una macchina alla volta. Il conducente deve trasportare del disinfettante in cabina e applicarlo regolarmente per disinfettare i comandi e le apparecchiature che tocca.
VETTORI UNGHERESI
Per quanto riguarda le attività di trasporto merci:
– per i conducenti di nazionalità ungherese, se si sospetta che il conducente sia infetto da COVID-19, verrà posto in una struttura di quarantena designata.
– se l’autista arriva da un’area pericolosa e non si sospetta di infezione da COVID-19, può effettuare il deposito della merce e sottoporsi a una sorveglianza sanitaria a domicilio (“quarantena ufficiale domiciliare”) per 14 giorni presso il suo luogo di residenza o di soggiorno.
Il conducente ungherese può riprendere a guidare entro il periodo di 14 giorni obbligatorio di quarantena ufficiale in casa se si considera in condizione di guida sicura, non presenta i sintomi della malattia e riceve conferma dal datore di lavoro.
Anche se sono soddisfatte le condizioni di cui sopra, il conducente può lasciare la struttura di quarantena designata solo nel caso in cui avverta l’autorità epidemiologica competente (l’ufficio distrettuale decisionale) e lasciando lo Stato dal luogo di carico attraverso il percorso di transito già designato, semmai utilizzando la stazione di servizio indicata.
Fonte (in ungherese): https://www.mkfe.hu/hu/mediamenu/hirek/belf%C3%B6ldi-h%C3%ADrek/10286-koronavirus.html?fbclid=IwAR0SW2avb-T72_NQcRAJLGX58-g1LPSa_61dnVjRS9vQETQFgho_w7eXBQ8
Aggiornamento al 17/03/2020
AGGIORNAMENTO DALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE IMPRESE TRASPORTI AUTOMOBILISTICI (ANITA)
Un comunicato dell’ANITA aggiornato alle ore 21:00 descrive la situazione al valico di frontiera di diversi paesi europei e non.
INFORMAZIONI DALL’AEROPORTO DI BUDAPEST IN SEGUITO AL DECRETO GOVERNATIVO ENTRATO IN VIGORE IL 17 MARZO 2020
Un decreto del governo entrato in vigore martedì 17 marzo proibisce ai cittadini stranieri di entrare in Ungheria. Da oggi, i documenti di viaggio di tutti i passeggeri in arrivo vengono controllati all’aeroporto di Budapest. A seguito di tale ispezione, solo i cittadini ungheresi possono entrare in Ungheria. I cittadini stranieri vengono allontanati dalle autorità e devono attendere nell’area di transito designata fino alla partenza.
L’aeroporto di Budapest non sta chiudendo; continuerà ad accogliere e lanciare voli. Tuttavia, solo i cittadini ungheresi possono entrare in Ungheria da martedì. Chiunque, ungherese o straniero, è libero di partire dall’aeroporto nei prossimi giorni.
La direzione della polizia aeroportuale controlla i documenti di viaggio dei passeggeri di tutti i voli al valico di frontiera. Nel caso di famiglie che viaggiano insieme, se almeno una delle parti è un cittadino ungherese, il familiare straniero (figlio, genitore, nonno, marito o moglie) può entrare in Ungheria.
Rimane in vigore l’obbligo per i cittadini ungheresi che arrivano a casa dalla Corea del Sud, dall’Iran, da Israele, dalla Cina e dall’Italia di sottoporsi a controlli medici obbligatori al momento dell’ingresso nel Paese.
I cittadini stranieri che non sono autorizzati ad entrare in Ungheria devono attendere nell’area di transito designata fino alla partenza. L’aeroporto di Budapest offre coperte, cibo, acqua minerale e, su richiesta, maschere facciali per tali passeggeri in attesa nell’area di transito.
Insieme alla direzione della polizia aeroportuale, l’aeroporto di Budapest è pronto ad attuare controlli alle frontiere. Per garantire un processo senza interruzioni, tutti i voli arriveranno al Terminal 2B in futuro, dove verrà effettuata l’ispezione dei documenti di viaggio.
Fonte (in inglese): https://www.bud.hu/en/budapest_airport/media/news/actual_press_releases/foreign_citizens_barred_from_entering_hungary_at_budapest_airport_from_tuesday.html
Aggiornamento al 16/03/2020
COMUNICATO N. 9 DEL 16 MARZO 2020 ORE 21.00– CORONAVIRUS – MISURE IN ATTO IN UNGHERIA
È disponibile un nuovo comunicato dell’ambasciata. In esso vengono illustrate le maniere per raggiungere l’Italia alla luce degli ultimi aggiornamenti.
DISCORSO DEL PRIMO MINISTRO AL PARLAMENTO
Lunedì 16 marzo il Primo Ministro Viktor Orbán ha tenuto un discorso durante la sessione parlamentare. Secondo il Primo Ministro, la gestione dell’epidemia sarà lunga e difficile e richiederà a tutti di adattarsi.
“La quotidianità nel prossimo periodo non sarà quella a cui siamo abituati” ha detto, elencando le decisioni prese dal personale operativo lunedì.
L’epidemia ha tre fasi: malattia individuale, malattia di gruppo e infine di massa. Secondo il Primo Ministro, l’Ungheria è stata finora nella prima fase e nei prossimi giorni passerà a quella successiva, quella della malattia di gruppo.
Per tali motivi, era necessario prendere nuove decisioni perché, fino a quando non è disponibile un vaccino, l’unica possibilità è quella di ridurre la diffusione del virus, il che significa ridurre il numero di incontri sociali, ha detto Orbán.
Fra le misure che verranno prese: solo i cittadini ungheresi potranno entrare in Ungheria ai confini; i locali notturni, i cinema saranno chiusi; caffè e ristoranti saranno aperti solo fino alle 15:00; dalla mezzanotte di lunedì, gli eventi pubblici saranno vietati.
Orbán ha chiesto a tutti di posticipare qualsiasi raduno tranne per quelli familiari, oltre a chiedere agli over 70 di non lasciare la propria casa per la propria salute.
Fonte (in ungherese): https://index.hu/belfold/2020/03/16/orban_parlament_koronavirus_magyarorszagon/
NUOVE DISPOSIZIONI PER GLI AUTOTRASPORTATORI CHE ENTRANO IN UNGHERIA
Vorremmo informare i nostri membri che un nuovo regolamento è stato ricevuto dall’ITM per i conducenti ungheresi professionisti. Invitiamo i conducenti e le aziende a svolgere i propri compiti di trasporto (inclusi carico e scarico, rifornimento di carburante fuori sede e utilizzo di rotte di transito designate a livello nazionale) nel rigoroso rispetto delle norme seguenti e per proteggere la propria salute e quella degli altri!
Le nuove regole:
I conducenti asintomatici provenienti da Italia, Cina, Corea del Sud, Iran, Israele, che non sono sospettati di avere l’infezione da COVID-19, possono scaricare la merce dopo essere entrati nel Paese, soggetti ai requisiti del sito.
I conducenti devono quindi iniziare la quarantena ufficiale (sorveglianza epidemiologica) nel loro luogo di residenza o rimanere per un massimo di 14 giorni.
Il conducente ungherese può ordinare un’altra attività di trasporto prima della fine della quarantena ufficiale di 14 giorni a casa, ma solo se si considera in grado di guidare in sicurezza, non sperimenta sintomi della malattia stessa (nessun sintomo respiratorio, febbre o altri disturbi correlati alla malattia) e riceve conferma dal suo datore di lavoro.
Se le condizioni di cui sopra sono soddisfatte, è possibile lasciare il luogo di residenza e iniziare il lavoro (il prossimo carico) dopo aver informato l’autorità epidemiologica competente (l’ufficio distrettuale che ha emesso la decisione di quarantena).
È quindi necessario raggiungere il percorso di transito designato per la distanza più breve possibile dal luogo di carico e lasciare il paese utilizzando non altro se non la stazione di servizio designata.
I conducenti asintomatici proveniente dalle aree interessate che non sospettano un’infezione da COVID-19 possono, una volta entrati nel paese, scaricare le merci, fatte salve le normative sul luogo di smaltimento.
Al momento stiamo elaborando il testo e la procedura standard per quanto sopra e ti preghiamo di attendere fino alla sua creazione! Il testo standard sarà immediatamente disponibile sul nostro sito Web!
Il presidente e il segretario della nostra associazione hanno scritto una lettera chiedendo un’azione immediata ai ministri competenti.
Fonte (in ungherese): https://www.mkfe.hu/hu/mediamenu/hirek/belf%C3%B6ldi-h%C3%ADrek/10286-koronavirus-eszak-olaszorszagban.html
Aggiornamento al 13/03/2020
COMUNICATO N. 8 DEL 13 MARZO 2020 ORE 15.30– CORONAVIRUS – MISURE IN ATTO IN UNGHERIA
Di seguito potete leggere il nuovo comunicato dell’Ambasciata Italiana a Budapest relativo alla situazione in atto:
AGGIORNAMENTI DALL’ASSOCIAZIONE DEI TRASPORTATORI STRADALI UNGHERESI (MKFE)
Nonostante il Governo ungherese abbia dichiarato lo stato di emergenza, non ci sono ancora restrizioni sul trasporto merci. Dopo l’Austria e la Slovenia, anche l’Ungheria ha reintrodotto controlli alla frontiera temporanei. Coloro che arrivano dall’Italia vengono mandati a trascorrere un periodo di quarantena domiciliare ufficiale di 14 giorni nel caso in cui si venisse sospettati di essere positivi. Sebbene le misure, secondo le informazioni del governo, non influiscano sul trasporto di merci, il decreto del governo emesso non fa distinzione tra lavoratori in transito e altri cittadini ungheresi, suggerendo che vogliano anche applicare le norme di quarantena per i conducenti. L’ITM (il Ministero dell’Innovazione e della Tecnologia) ha promesso di fornire informazioni dettagliate su questo ieri, ma la risposta ufficiale non è stata ancora ricevuta dall’Associazione dei trasportatori stradali ungheresi, e si aspettano notizie stasera.
  • Venerdì 13 marzo, 11:55
Azione di polizia ai confini austriaco e sloveno
Nel corso della reintroduzione temporanea del controllo di frontiera, la polizia conferma e chiede a coloro che intendono entrare nel territorio ungherese la loro destinazione. Sia i cittadini ungheresi che gli stranieri devono dichiarare di provenire da un’area infetta.
I cittadini ungheresi sono ammessi in Ungheria e, in base alla loro cronologia di viaggio, decidono sulla necessità di una quarantena domiciliare ufficiale di due settimane con l’assistenza del personale medico. Se si sospetta un’infezione, il servizio di soccorso trasporterà la persona in ospedale.
Per gli stranieri che entrano in Ungheria, le autorità determinano una cosiddetta via di transito con aree di sosta designate e stazioni di servizio per attraversare il paese il più rapidamente possibile. La polizia vieta l’entrata di utenti privati di nazionalità cinese, sud coreana, iraniana e italiana.
  • Venerdì 13 marzo, 10:10
Non ci saranno stop ai camion nei fine settimana seguenti
I veicoli commerciali pesanti possono viaggiare su strade nazionali senza restrizioni nel fine settimana a causa dell’emergenza coronavirus, ha detto giovedì il Ministero dell’Innovazione e della Tecnologia (ITM). L’obbligo di stop dei camion è sospeso fino a quando non viene revocato e i camion pesanti possono viaggiare senza restrizioni sulle strade domestiche.
Fonte (in ungherese): https://www.mkfe.hu/hu/mediamenu/hirek/belf%C3%B6ldi-h%C3%ADrek/10286-koronavirus-eszak-olaszorszagban.html
INTERVISTA A VIKTOR ORBÁN
In un’intervista a Radio Kossuth di questa mattina, il Primo Ministro Viktor Orbán ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni. La domanda che molti si pongono in questo momento riguarda la durata dello stato di emergenza. “Quello che credo sia necessario fare è prolungare lo stato di emergenza e il Parlamento deve prolungarlo” ha affermato, “stiamo affrontando un nemico sconosciuto e possiamo fare affidamento solo sulla scienza e sull’esperienza”.
Il Primo Ministro ha parlato anche di eventuali misure più stringenti che verranno prese ai confini, nel caso in cui il Gruppo Operativo lo riterrà opportuno. Ha anche sottolineato che ci sono tre fasi di questa epidemia e che al momento siamo solo alla prima, quella dove solamente alcuni individui risultano contagiati, a cui seguirà la fase del contagio di una comunità e infine la fase dell’epidemia nazionale.
Nonostante le misure di sicurezza, Orbán è sicuro che si raggiungerà la seconda fase con un nutrito gruppo di contagiati.
Fonte (in ungherese): https://index.hu/belfold/2020/03/13/orban_kossuth_radio_koronavirus/
Aggiornamento al 12/03/2020
COMUNICATO N. 7 DEL 12 MARZO 2020 ORE 20.00– CORONAVIRUS – MISURE IN ATTO IN UNGHERIA
L’AMBASCIATA HA EMESSO UN NUOVO COMUNICATO:
Essendo in vigore lo stato di emergenza, è vietato temporaneamente l’ingresso nel paese alle persone di tutte le nazionalità provenienti dall’Italia, con la quale sono sospesi i collegamenti aerei.
STATO DI EMERGENZA IN UNGHERIA (12/03/2020)
Il giorno 11 marzo 2020 il Governo Ungherese ha dichiarato lo stato di emergenza. Ciò comporta:
  • sospensione dei viaggi da Italia, Cina, Corea del Sud e Iran (i cittadini ungheresi che rientrano da tali paesi possono farlo, ma osservando un periodo di isolamento domiciliare se non disposto diversamente)
  • controlli al confine sloveno e austriaco
  • chiusura delle università
  • cancellazione degli eventi con più di 100 partecipanti che si svolgono in luoghi chiusi, e di quelli con più di 500 partecipanti che si svolgono all’aperto
  • i cittadini non ungheresi che violano le norme della quarantena ordinate dall’autorità vengono espulsi dall’Ungheria
L’AUTOCERTIFICAZIONE TRADOTTA IN UNGHERESE
LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E PROFESSIONALI
Per quanto riguarda le attività produttive e professionali il Decreto raccomanda che in tutta Italia:
  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.
Per le sole attività produttive il Decreto raccomanda che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni. Per tutte disposizioni, con riguardo sempre le sole attività produttive, vengono favorite le intese tra organizzazioni datoriali e sindacati. Per tutte le attività di impresa non sospese dal nuovo testo l’invito è comunque di ricorrere al massimo utilizzo delle modalità del lavoro agile.
LE ATTIVITA’ SOSPESE
Il Provvedimento sospende le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita dei generi alimentari e di prima necessità (che vengono elencate nell’allegato 1). Così come vengono sospese anche le attività di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. E i servizi alla persona, fra cui parrucchieri, barbieri ed estetisti.
COSA RIMANE APERTO
Restano, invece, aperte, ma garantendo la distanza interpersonale di un metro, le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Fanno eccezione alle chiusure anche gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande delle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale e autostradale, all’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e degli ospedali. Resta consentita inoltre la ristorazione a domicilio e viene garantita, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, la prosecuzione dei servizi bancari, finanziari ed assicurativi, nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
Fanno inoltre eccezione alla chiusura dei servizi alla persona e, dunque, possono rimanere aperti le lavanderie e le attività di pulitura di articoli tessili e di pelliccia, le lavanderie industriali, le altre lavanderie e tintorie, i servizi di pompe funebri e le attività connesse (così come disposto dall’allegato 2).
TRASPORTO PUBBLICO
Per quanto riguarda invece, le aziende di trasporto pubblico, i Presidenti delle Regioni possono disporre la programmazione, anche per quello non di linea, fino alla riduzione o alla soppressione dei servizi. Devono essere assicurati solo i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, inoltre la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.
IL COMMENTO DI CONFINDUSTRIA LOMBARDIA
“La decisione del Presidente Conte – commenta il Presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti – merita il rispetto e la gratitudine per il grande senso di responsabilità e di equilibrio dimostrato in questa fase così delicata per il Paese. Le imprese lombarde continueranno con ancor più responsabilità a garantire la sicurezza e il rispetto delle misure a tutela della salute dei lavoratori. E Confindustria Lombardia vigilerà, in accordo con Regione Lombardia, affinché il rispetto delle disposizioni anti contagio sia una discriminante per la prosecuzione delle attività produttive. La strada per battere il coronavirus e tornare a essere il grande Paese che conosciamo passerà anche da tutte quelle persone che continueranno a popolare e tenere in vita le nostre fabbriche, dando speranza a tutti i cittadini”.
Fonte: https://www.univa.va.it/web_v4/site.nsf/dx/Coronavirus-informazioni-utili-per-le-imprese
Aggiornamento al 11/03/2020
COMUNICATO N. 5 DEL 10 MARZO 2020 ORE 17.00 – CORONAVIRUS – MISURE IN ATTO IN UNGHERIA – AGGIORNAMENTO/5
Comunicato dell’Ambasciata Italiana a Budapest in merito all’emergenza Coronavirus.
Aggiornamento al 10/03/2020
DECRETO PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI |EMERGENZA CORONAVIRUS

COMUNICATO AMBASCIATA UNGHERESE A ROMA

Please note that, due to the coronary crisis, the Italian authorities have extended their security measures throughout the country as of March 10, 2020 to allow their homes, accommodation only for compelling reasons of work, health or basic needs. Law enforcement agencies can be counted on anywhere: if someone cannot credibly prove the existence of one of the above compelling reasons, they may face fines or even incarceration.

However, this provision does not prevent the return of foreign nationals staying on the territory of the country , so please, if you are staying in the country for tourism purposes or due to compelling work or health reasons, you should arrange for their return to Hungary as soon as possible . The consulate cannot assist with the travel arrangement.
For frequent cancellations and cancellations, please check the airline website or customer service contact for the current situation. Motorway traffic is also controlled by the authorities, but travel to the country of residence is not restricted. In the case of transport to other destinations which are not sufficiently justified, the Italian authorities may also impose fines and foreclosure.
Carriers must also provide proof of their destination.
Both the Embassy of Rome and the Consulate General of Milan have activated 24-hour emergency numbers for the spread of coronavirus infection in Hungary to Hungarian citizens affected by the infection: +39 348 800 8159 (Embassy of Rome); +39 339 621 9517 (Consulate General of Milan).
The given telephone numbers have been activated for assistance purposes only and do not contain general information, reception of press inquiries or information on other consular matters.
In these latter cases you can inquire about the contact details of the KKM Call Center.
FONTI UNGHERESI:
1. Viktor Orbán ha partecipato alla videoconferenza internazionale sul coronavirus
A koronavírusról szóló nemzetközi videokonferencián vett részt Orbán Viktor
Alle conferenze hanno partecipato il primo ministro italiano Giuseppe Conte, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, il primo ministro croato Andrej Plenkovich, il primo ministro bulgaro Bojko Borisov, il presidente cipriota Nicolas Anastasiaiades e il primo ministro rumeno Ludovic Orban.
Aggiornamento al 08/03/2020
DECRETO PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI |EMERGENZA CORONAVIRUS
DIRETTIVA MINISTRO DELL’INTERNO
Per la prevenzione ed il contrasto del contagio da Coronavirus è importante continuare a condividere queste semplici raccomandazioni. È bene che ognuno faccia la sua parte.
Aggiornamento al 05/03/2020
Misure Anti-Coronavirus: il nuovo Decreto
La presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato, in data 4 marzo 2020, un nuovo Decreto contenente le misure per il contrasto e il contenimento, su tutto il territorio nazionale, del diffondersi del Coronavirus Covid-19.
Tra le principali misure previste fino a venerdì 3 aprile 2020, ci sono
  • la sospensione di ogni attività convegnistica o congressuale;
  • la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, ivi compresi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • la sospensione, altresì, di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato;
Il decreto, infine, contiene delle misure igienico-sanitarie a cui le singole persone devono attenersi durante la propria quotidianità:
  • lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate
Fonte:https://www.univa.va.it/web_v4/site.nsf/dx/misure-anti-coronavirus-il-nuovo-decreto
Aggiornamento al 05/03/2020
Coronavirus: le proposte di Confindustria per l’economia

1) Rilancio degli investimenti pubblici e delle infrastrutture, come primo motore della crescita economica. È necessario dotarsi di un piano straordinario triennale, che parta dall’avvio di tutti i cantieri e punti a realizzare tutte le opere programmate, anche attraverso l’introduzione di apposite misure di carattere organizzativo, tra cui la nomina di commissari straordinari e la costituzione di task force multidisciplinari di esperti che supportino “in loco” le amministrazioni nell’accelerazione delle procedure.

2) Un piano di rilancio a livello europeo, con una connotazione transnazionale delle opere da realizzare e una massiccia dote finanziaria (a partire da 3 mila miliardi di euro), resa possibile dall’emissione di Eurobond a 30 anni garantiti anche dalle infrastrutture oggetto del piano.

3) Misure volte a garantire liquidità alle imprese, precondizione essenziale per aiutarle in questa fase di transizione e criticità economica. Servono dunque azioni mirate, che dovrebbero svilupparsi in almeno tre direzioni:

  • potenziamento delle attività del Fondo di garanzia per le PMI, per il quale occorre in via prioritaria innalzare l’importo massimo garantito a 5 milioni per tutte le tipologie di operazioni e, in ogni caso, potenziarne il raggio d’azione.
  • possibilità per le imprese – che si trovino in condizioni di comprovata e temporanea difficoltà, con cali di fatturato a due cifre e con l’obiettivo di tutelare le prospettive di continuità aziendale – di richiedere una procedura speciale che consenta loro di dilazionare, in un maggior lasso temporale (10 anni), il pagamento dei debiti tributari.
  • possibilità per le imprese di surrogare gli attuali mutui o contratti di leasing con nuove linee di credito garantite da immobili aziendali e con una prospettiva di rientro trentennale, anche in tal caso supportate dalla garanzia del Fondo di garanzia per le PMI.
  • iniziative volte a favorire l’investimento dei fondi pensione in capitale e debito di PMI e mid cap e in infrastrutture. Tali iniziative, che potranno prevedere anche la creazione di consorzi di investimento, dovranno essere realizzate nel rispetto degli interessi e delle esigenze dei lavoratori e secondo criteri e modalità in linea con le migliori pratiche internazionali e con la normativa di settore.

4) L’avvio di un nuovo e vasto programma di semplificazioni, su base triennale, per liberare, attrarre e fidelizzare investimenti. Due le linee prioritarie per le imprese: fisco e ambiente/energia. A titolo esemplificativo, andrebbero eliminate alcune criticità particolarmente evidenti nell’operatività dei sostituti di imposta e nel settore IVA, nell’ottica di un miglior rapporto tra Fisco e contribuenti e anche mediante un ripensamento di alcuni istituti in ambito sanzionatorio e contenzioso. Al contempo, andrebbe adottato un pacchetto di semplificazioni per liberare il potenziale di investimento necessario alla transizione energetica, alla decarbonizzazione e all’economia circolare, in linea con gli obiettivi del green deal e del Piano integrato per l’energia e il clima.

5) Incentivi all’occupazione giovanile che rafforzino, rispetto a quelli attualmente previsti, la probabilità per i giovani di “imparare lavorando” e poi stabilizzarsi in azienda. Lo strumento fondamentale per realizzare questo obiettivo è l’apprendistato. In particolare, si potrebbe introdurre una particolare tipologia di apprendistato che favorisca l’inserimento al lavoro di giovani degli Istituti Tecnici e degli Istituti Tecnici Superiori e che conceda, alle imprese che assumono, uno sgravio totale dei contributi per cinque anni, a condizione che l’impresa stessa partecipi al sostegno economico della Fondazione ITS o concorra alle spese per la dotazione laboratoriale degli ITIS.

6) Un piano di azioni volte ad attrarre, stimolare e rilanciare gli investimenti privati, italiani ed esteri (InvestItalia), che includa misure di carattere fiscale, societario e finanziario. L’idea è, anzitutto, di dare continuità e sistematicità all’impianto agevolativo vigente, attraverso un accurato potenziamento degli incentivi fiscali. In particolare, è necessario riconoscere un effetto moltiplicatore all’intensità delle misure di sostegno, qualora l’impresa effettui investimenti rilevanti ai fini di diverse agevolazioni. Auspicabile un incremento delle aliquote dei crediti di imposta già previsti per gli investimenti, a partire da quelli inseriti nel Piano Transizione 4.0.

In conclusione, Confindustria ritiene che sia giunto il momento, per l’economia italiana ed europea, di un “whatever it takes” della politica economica, che abbia però un chiaro indirizzo nell’allocazione delle risorse e degli effetti da realizzare, per contenere e compensare gli effetti dell’arretramento della domanda privata che si cominciano a sentire a livello di economia reale. Per far questo, Confindustria ritiene indispensabile un’ampia convergenza nazionale sugli obiettivi e le proposte sopra descritte tra forze politiche, Governo, istituzioni territoriali e parti sociali.

Fonte: https://www.univa.va.it/web_v4/site.nsf/dx/coronavirus-le-proposte-di-confindustria-per-l%E2%80%99economia
Aggiornamento al 04/03/2020
Coronavirus: il piano straordinario made in Italy 2020
Si è tenuta il 3 marzo al Ministero degli Esteri la presentazione del Piano straordinario Made in Italy 2020 e delle prime misure di supporto a fronte dell’emergenza Coronavirus.
Il Piano prevede una disponibilità di 316 mln di euro come fondi promozionali in capo ad ICE Agenzia a cui si aggiungono 400 mln del Fondo 394 Sace-Simest. L’utilizzo degli stanziamenti andrà a supporto delle imprese sia sottoforma di credito per commesse che per iniziative promozionali.
Di seguito alcune delle prime misure emergenziali previste dal Piano:
  • rimborsi per la mancata partecipazione alle fiere organizzate da ICE Agenzia che sono state annullate, rinviate o a cui è stato impedito l’accesso alle aziende italiane
  • partecipazione gratuita, fino a marzo 2021, agli eventi internazionali organizzati da ICE Agenzia: 200 iniziative in 50 mercati per cui è stato previsto uno stanziamento di 15 mln di euro
  • servizi ICE gratuiti per le imprese fino a 100 dipendenti: dal 1° aprile e fino al 2021 ci sarà uno stop del contributo delle Pmi ad ICE Agenzia
  • campagna straordinaria di comunicazione per superare le difficoltà nei mercati esteri, personalizzata in base alle caratteristiche di ciascun paese. Il piano sarà affiancato da una campagna di comunicazione interna, con la predisposizione di un eBook per far conoscere alle imprese gli strumenti finanziari a disposizione
  • saranno poi programmate ulteriori azioni per rafforzare la presenza italiana all’estero puntando su: catene distributive; semplificazione per l’accesso ai finanziamenti; consolidamento del fondo di venture Capital per le start-up innovative in raccordo con CdP e MEF; azioni sulla tracciabilità dei prodotti italiani per contrastare i fenomeni di contraffazione del Made in Italy e l’Italian sounding; misure di credito all’esportazione; presenza delle università italiane all’estero; promozione dell’immagine dell’Italia in eventi come Expo Dubai 2020.
Fonte:https://www.univa.va.it/web_v4/site.nsf/dx/coronavirus-il-piano-straordinario-made-in-italy-2020
Aggiornamento al 02/03/2020
Emergenza Covid-19: i primi provvedimenti di sostegno alle attività economiche
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto Legge che introduce misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Di seguito una sintesi delle principali misure, divise per capitoli.
Sospensione dei termini per versamenti e altri adempimenti nella “zona rossa”

Per i soggetti che hanno la residenza, la sede legale o la sede operativa nei Comuni della cosiddetta “zona rossa” (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’), sono sospesi:
  • i versamenti in scadenza nel periodo compreso dal 23 febbraio al 30 aprile, relativi a: cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione; avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi; atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli; atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali; “rottamazione-ter”; “saldo e stralcio”. La scadenza di tali versamenti è prorogata al 31 maggio 2020;
  • il pagamento delle bollette di acqua, gas ed energia elettrica, fino al 30 aprile, con la previsione dell’eventuale rateizzazione delle bollette una volta terminato il periodo di sospensione;
  • il versamento, per 12 mesi, dei ratei dei mutui agevolati concessi da Invitalia alle imprese;
  • il pagamento dei diritti camerali.
Inoltre, si estende la sospensione dei termini per adempimenti e pagamenti, già prevista dal Decreto MEF dello scorso 24 febbraio, anche ai contribuenti che risiedono al di fuori della “zona rossa” ma si avvalgono di intermediari che vi sono ubicati.
Infine, si prorogano i termini per la comunicazione dei dati necessari alla predisposizione della dichiarazione dei redditi pre-compilata.
Misure di sostegno alle famiglie, ai lavoratori dipendenti e autonomi e di potenziamento degli ammortizzatori sociali nella “zona rossa”
  • CIGO per le unità produttive operanti nei Comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati;
  • possibilità di sospensione della CIGS per le imprese che vi avessero fatto ricorso prima dell’emergenza sanitaria e sostituzione con CIGO;
  • CIGD per i datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo, con unità produttive operanti nei Comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati, che non possano beneficiare dei vigenti strumenti di sostegno al reddito, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di tre mesi;
  • indennità di 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, per i lavoratori che hanno rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per gli agenti commerciali, per i professionisti e per i lavoratori autonomi domiciliati o che svolgono la propria attività nei Comuni elencati, parametrata alla effettiva durata della sospensione dell’attività.
Misure in favore dei soggetti che risentono delle conseguenze, anche indirette, dell’emergenza sanitaria
  • incremento della dotazione del Fondo di garanzia per le PMI e, per 12 mesi, previsione della priorità di concessione della garanzia del Fondo per le imprese operanti nella “zona rossa” (comprese quelle del settore agroalimentare). La concessione è a titolo gratuito, per un importo massimo per singola impresa di 2,5 milioni di euro e percentuale massima di copertura pari all’80 per cento nel caso di interventi di garanzia diretta e pari al 90 per cento in caso di riassicurazione. L’intervento potrà essere esteso, con successivo decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, per periodi determinati, alle PMI con sede in aree limitrofe alla “zona rossa” che, per questo, abbiano subito un danno eccezionale o che facciano parte di una filiera particolarmente colpita;
  • sospensione del pagamento dei ratei dei mutui per immobili residenziali per i lavoratori che subiscano la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  • incremento di 350 milioni di euro dei Fondi destinati al sostegno delle imprese esportatrici;
  • misure volte ad agevolare il ricorso al lavoro agile dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche;
  • differimento al 15 febbraio 2021 dei termini per l’obbligo di segnalazione (c.d. “procedimento di allerta”) introdotto dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14), per consentire un graduale adeguamento a questa novità, evitando che l’emergenza comporti conseguenze per coloro che hanno tale obbligo e potrebbero trovarsi nell’impossibilità di farvi fronte.
Settore turistico
Il Decreto Legge prevede, inoltre, le prime misure specifiche per il sostegno del settore. In primo luogo, la sospensione fino al 31 marzo del versamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali per le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator.
Da segnalare, inoltre, le richiamate misure in tema di Fondo di Garanzia per le PMI: come evidenziato, potranno essere estese oltre il perimetro della “zona rossa” e tale estensione potrà riguardare anzitutto il settore del turismo, particolarmente colpito per effetto dell’emergenza sanitaria.
Infine, per gli utenti che non abbiano potuto viaggiare da e per la “zona rossa”, o usufruire di pacchetti turistici a causa delle misure di contenimento e di prevenzione della diffusione del COVID-19 disposte dalle autorità italiane o straniere, si prevedono specifiche forme di compensazione.
fonte:https://www.univa.va.it/web_v4/site.nsf/dx/emergenza-coronavirus-i-primi-provvedimenti-di-sostegno-alle-attivit%C3%A0-economiche
Aggiornamento al 27/03/2020
COMUNICATO N. 2 DEL 27 FEBBRAIO 2020 ORE 17.00
Fonte:https://ambbudapest.esteri.it/Ambasciata_Budapest/resource/doc/2020/02/coronavirus-comunicato.pdf
Nuovo coronavirus Covid-19
I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.
I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione. Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. In particolare quello denominato provvisoriamente all’inizio dell’epidemia 2019-nCoV, non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina a dicembre 2019.
Nella prima metà del mese di febbraio l’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.), ha assegnato al nuovo coronavirus il nome definitivo: “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2” (SARS-CoV-2). Ad indicare il nuovo nome sono stati un gruppo di esperti appositamente incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.
Il nuovo nome del virus (SARS-Cov-2) sostituisce quello precedente (2019-nCoV).
Sempre nella prima metà del mese di febbraio (precisamente l’11 febbraio) l’OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19. La nuova sigla è la sintesi dei termini CO-rona VI-rus D-isease e dell’anno d’identificazione, 2019.

Sintomi

I sintomi più comuni di un’infezione da coronavirus nell’uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. In particolare:
  • I coronavirus umani comuni di solito causano malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il comune raffreddore, che durano per un breve periodo di tempo. I sintomi possono includere:naso che cola
    mal di testa
    tosse
    gola infiammata
    febbre
    una sensazione generale di malessere.
Come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.
Dato che i sintomi provocati dal nuovo coronavirus sono aspecifici e simili a quelli del raffreddore comune e del virus dell’influenza è possibile, in caso di sospetto, effettuare esami di laboratorio per confermare la diagnosi. Sono a rischio di infezione le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree infette dal nuovo coronavirus.

Trasmissione

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
  • la saliva, tossendo e starnutendo;
  • contatti diretti personali;
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.
In rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.
Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

Nuovo coronavirus: il punto sui meccanismi di trasmissione

Secondo i dati attualmente disponibili, le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus. L’OMS considera non frequente l’infezione da nuovo coronavirus prima che sviluppino sintomi.
Il periodo di incubazione varia tra 2 e 12 giorni; 14 giorni rappresentano il limite massimo di precauzione.
La via di trasmissione da temere è soprattutto quella respiratoria, non quella da superfici contaminate. E’ comunque sempre utile ricordare l’importanza di una corretta igiene delle superfici e delle mani. Anche l’uso di detergenti a base di alcol è sufficiente a uccidere il virus. Per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).
Le malattie respiratorie normalmente non si trasmettono con gli alimenti. Anche qui il rispetto delle norme igieniche è fondamentale.

Trattamento

Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per proteggersi dal virus. Il trattamento è basato sui sintomi del paziente e la terapia di supporto può essere molto efficace. Terapie specifiche e vaccini sono in fase di studio.

Prevenzione

È possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo le principali norme di igiene, collaborando all’attuazione delle misure di isolamento e quarantena in caso di contagio, seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus
Fonte:http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5337&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto
 
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