La Camera di Commercio italiana per l’Ungheria, in occasione della Settimana Mondiale della Cucina Italiana, in data 27 novembre 2020, ha tenuto una conferenza online dal titolo “Saperi e Sapori: dalla terra alla tavola”, con focus sul settore agroalimentare. A moderare l’evento è stato il Segretario Generale della CCIU Stefania Speziani, mentre gli speaker sono stati, in ordine di apparizione: Il Dott. Walter Weidel (Responsabile della rete rurale nazionale ungherese per Budapest e la Contea di Pest); la Contessa Tímea Széchenyi (Fondazione Famiglia Conte Széchenyi); il Dott. Francesco Mari (Presidente della CCIU); la Sig.ra Gabriella Korsós (Esperta di catering, dietista presso Nest-on); il Dott. Pierluigi Asuni (Comagro-Sardo Kft); il Sig. Ferdinando Martignagno (Amministratore Marco Polo G.E.I.E.).

Dopo una breve introduzione, il primo a prendere la parola è stato il Dott. Weidel Walter, il quale ha parlato della Rete Rurale Nazionale, avente tra gli obiettivi principali quello di aggregare tutte le imprese agricole presenti nel territorio ungherese. La Rete Rurale Nazionale prende parte al più ampio progetto europeo (Rete Rurale Europea) che accompagna ed integra tutte le attività legate allo sviluppo delle aree rurali in molti paesi dell’UE. Inoltre, la Rete si adopera per la promozione di una moltitudine di eventi volti alla promozione dei prodotti agricoli e delle rispettive realtà produttive. Oltre a ció, la Rete collabora costantemente con università e studenti, in modo da fornire corsi di formazione su tale settore. Il relatore ha spiegato, poi, che la Rete possiede una grande presenza a livello locale, coltivando delle buone relazioni con le piccole comunità. Infine, viene mostrato come quest’ultima cerchi di promuovere le buone pratiche sull’agricoltura anche in termini transnazionali, partecipazione a diversi progetti europei come ad es. il programma LEADER.

A seguire, è intervenuta la Contessa Timea Széchenyi, la quale ha introdotto la Fondazione Gróf Széchenyi Család Alapítvány, un’associazione no profit che ha come obiettivo primario la promozione di eventi e premiazioni mirate a diffondere e promuovere il settore agricolo nel territorio ungherese. A tal proposito, recentemente la Fondazione ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria sui settori della cultura, del commercio e dell’agricoltura. La Contessa si è focalizzata, poi, sul tema riguardante i giovani, per i quali vengono forniti corsi di formazione e promosse collaborazioni con università e scuole. Inoltre, tra i vari eventi promossi, la Fondazione Széchenyi organizza convegni, conferenze e seminari.

A seguire, è intervenuto il Presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria, il Dott. Francesco Maria Mari, il quale ha esordito ringraziando i preziosi interventi dei partecipanti ed evidenziato le concrete possibilità di crescita dell’imprenditoria italiana presente in Ungheria nel settore agroalimentare. Si è poi parlato della Settimana Mondiale della Cucina Italiana (con riferimento al territorio ungherese), finalizzata a promuovere il Made in Italy nel mondo. In seguito, il Presidente ha voluto sottolineare come il mercato ungherese risulti molto interessante per quello italiano; ciò si può evincere da una crescita esponenziale della produzione italiana in tale territorio. Questo è dovuto al fatto che l’Ungheria è considerata uno dei paesi a maggior flessibilità economica, di conseguenza ci si aspetta una buona reazione anche per ciò che concerne la crisi pandemica attuale. A tal proposito, nonostante la situazione di emergenza mondiale, nel primo semestre del 2020 si è registrato un +3,8% di esportazioni di prodotti alimentari verso l’Ungheria. Dopo la Germania, infatti, l’Italia è il paese più importante per l’Ungheria in termini di esportazione. In ultimo, il Presidente ha voluto lanciare un monito per le aziende italiane, le quali possono aprirsi al mercato ungherese apportando il loro know-how ed il “saper fare italiano”.

La parola è poi passata a Gabriella Korsós (Nest-on), la quale ha illustrato alcuni aspetti legati alla dieta mediterranea. Essa non è altro che una raccomandazione di alimentazione moderna che ha effetti benefici sulla nostra salute. Nello specifico, la dieta privilegia: cereali, frutta, verdura, semi, olio di oliva (grasso insaturo), rispetto ad un più raro uso di carni rosse e grassi animali (grassi saturi), mentre presenta un consumo moderato di pesce, carne bianca (pollame), legumi, uova, latticini, vino rosso e dolci. La relatrice ha spiegato poi che, tra i fattori principali di una dieta mediterranea, è necessario far rientrare quelli legati al clima; per questo motivo non è un modello completamente riproducibile in altri Paesi. Inoltre, la dieta mediterranea è una cultura tradizionale di benessere che, oltre a prolungare in media la vita delle persone, funge come prevenzione all’obesità.

La parola è poi passata al Dott. Pierluigi Asuni (Comagro Sardo Kft), il quale ha introdotto la sua azienda di allevamento di vacche da latte, una realtà ormai consolidata sul suolo ungherese. Il Dott Asuni ha prima fornito dei preziosi dati sul loro allevamento, per poi illustrare le strumentazioni ed i macchinari utilizzati nella loro azienda. La Comagro Sardo è alla continua ricerca dei migliori metodi per ottimizzare i processi di produzione di cereali e sfarinati, oltre che per far fronte al clima ostile presente nel territorio. Nella sua analisi, il relatore ha illustrato le varie dinamiche legate alla coltivazione e gestione del bestiame, affermando che la qualità è al centro della loro produzione, in particolare quella legata ai latticini (mozzarelle, burrate, ricotta). In ultimo, viene lanciato un invito rivolto a tutti gli studenti partecipanti a mettersi in gioco nel settore agroalimentare.

L’ultimo ad intervenire è stato il Dott. Ferdinando Martignago (Fondatore, Presidente ed Coordinatore di Marco Polo G.E.I.E., Presidente della CCIU negli anni 2015-2016-2017, e dal 2018 Vicepresidente di essa) il quale ha presentato il gruppo Marco Polo. Quest’ultima è un’associazione europea di interesse economico, nata nel 2006 e cui scopi principali sono quelli di favorire l’integrazione economica, sociale, culturale e scientifica all’interno e all’esterno dell’Unione Europea accrescendo il lavoro e lo sviluppo economico e sociale dei propri Partner. Inoltre, Marco Polo cerca di esaltare l’attività dei propri Soci e Partner, armonizzando le varie competenze, per promuovere il settore agroalimentare, enogastronomico, turistico e del benessere. Tale promozione avviene attraverso diversi canali multimediali, inclusi newsletter e social network. Altro settore su cui Marco Polo si adopera è quello del sostegno ai più bisognosi attraverso lo svolgimento di molteplici attività finalizzate al loro inserimento lavorativo. Il relatore spiega poi che il loro gruppo partecipa, assieme ai propri Soci e Partner, alle gare per l’accesso ai Fondi Europei e nazionali. A tal proposito, sono stati scritti e realizzati 16 progetti che riguardavano partner ungheresi, gestiti direttamente dalla Commissione Europea. In seguito, il relatore illustra che, secondo il loro piano strategico riguardante il settore agroalimentare, enogastronomico, turistico e del benessere, bisogna partire dalle eccellenze dei prodotti agricoli ungheresi, dalla loro conservazione, lavorazione e trasformazione in cibo. In ultimo, viene offerto spazio alle video-testimonianze da parte dei fornitori e degli studenti che hanno partecipato ai progetti europei promossi.

L’evento si è dunque concluso con i saluti da parte del Segretario Generale e del Presidente della CCIU, i quali hanno voluto ringraziare i relatori per aver preso parte ad un evento di confronto su un tema importante per l’imprenditorialità italiana che intende affacciarsi ai mercati esteri. L’obiettivo è dunque sempre quello di incontrarsi per sviluppare nuove possibilità di business e recepire informazioni e dati preziosi, il tutto seguendo il motto che da sempre scandisce l’operato della Camera: “Insieme per crescere!”

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