In data 20 novembre 2020 ha avuto luogo l’evento promosso dalla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria intitolato “La presenza italiana in Ungheria: presente e futuro di una collaborazione strategica”. Ad aprire la manifestazione online è stato il Presidente della CCIU, il Dott Francesco Maria Mari, il quale ha inizialmente illustrato il programma della giornata e salutato i vari ospiti e Sponsor dell’evento. La prima parte è stata dunque dedicata alla presentazione del progetto “Mappatura delle aziende italiane in Ungheria 2020” e, in seguito, è stato offerto spazio alle testimonianze da parte di Istituzioni ed imprenditori connesse al connubio italo-ungherese. In ultimo, si è formalizzato l’accordo di collaborazione tra la CCIU e la Fondazione della Famiglia Conte Széchenyi, rappresentata dal suo Presidente, Tímea Széchenyi.
I partecipanti dell’evento sono stati, in ordine di presenza: il S.E. Massimo Rustico (l’Ambasciatore d’Italia in Ungheria); il dott. Weidel Walter (Delegato del Ministero delle Politiche Agricole per lo Sviluppo Rurale); il Dr. Vereczkey Zoltán (Presidente della PMKIK e Vicepresidente della MKIK); il Dott. Dario Grassani (Chief Financial Officer and Deputy CEO Department – CIB Bank), il Dott. Carlo Volpe (Director General at Óvártej Zrt); il Dott. Omar Balducci (SalesManager Central and Eastern Europe – LucartGroup); Sig. Bernardino Pusceddu (Dirigente Comagro Sardo Kft e La BurrataMozzarellaKft), e la Contessa Széchenyi Tímea.
L’evento ha avuto dunque inizio con l’illustrazione, a cura del Presidente Mari, del progetto di Mappatura delle aziende italiane in Ungheria, il quale è stato definito come un grande database dove è possibile trovare l’insieme delle imprese italiane (o a partecipazione italiana) presenti sul territorio ungherese. Nello specifico, per ogni impresa sono state fornite informazioni quali: anno di fondazione; indirizzo della sede legale; settore di attività; attività principale; sito web ecc. L’obiettivo di tale volume è stato, dunque, quello di realizzare un primo censimento della presenza imprenditoriale italiana in Ungheria, oltre che offrire agli imprenditori ungheresi una lista di potenziali collaboratori e partner a cui eventualmente appoggiarsi per iniziare ad avere contatti e rapporti. Il volume permette, altresì, agli imprenditori italiani di alimentare rapporti sinergici con i colleghi in Ungheria individuandoli facilmente. Per quando riguarda il metodo di ricerca, per ciascuna delle aziende è stata inizialmente attuata una visura camerale. Successivamente, si è passati al contatto telefonico, alla verifica del sito ed infine all’invio della richiesta di autorizzazione per essere inserito sul database.
Dopo aver illustrato dettagliatamente tutte le fasi del processo di raccolta e verifica dei dati, il Presidente Mari ha evidenziato come, secondo i dati statistici, buona parte delle aziende censite appartengano a 3 grandi settori: commercio all’ingrosso e al dettaglio; attività immobiliari e di costruzione; attività manifatturiere ed industriali.
Infine, a conclusione del suo intervento, il Dott. Mari ha mostrato ai partecipanti dell’evento la versione cartacea della Mappatura, descrivendone la sua composizione.
A seguire, ha preso parola l’Ambasciatore d’Italia in Ungheria, S.E. Massimo Rustico, il quale ha evidenziato l’importanza del progetto della mappatura promosso dalla CCIU. L’Ambasciatore ha, inoltre, sottolineato la valenza dell’industria manifatturiera italiana, in particolare quella rappresentata dalle piccole e medie imprese, ricordando che anche il turismo costituisce un settore fondamentale per il GDP. Per quanto riguarda la pandemia da Covid-19, Egli ha evidenziato come, sebbene nel terzo trimestre in Italia ci sia stato un rialzo del 16% del PIL per via del periodo estivo, ora la situazione è peggiorata nuovamente a causa dell’acuirsi dell’emergenza sanitaria. A tal proposito, l’Ambasciatore ha, poi, menzionato il settore export in relazione a tale situazione, rimarcando l’ottima relazione sui temi dell’interscambio tra Ungheria e Italia, la quale è costantemente tra i primi 5 partner commerciali ungheresi. Sua Eccellenza ha, infine, sottolineato l’importanza della tratta commerciale con Trieste, tassello fondamentale per il futuro dell’export ungherese.
In seguito è intervenuto il Dr. Weidel Walter (Delegato Ministero Politiche Agricole ungherese), il quale ha sottolineato l’importanza dell’Italia come partner strategico, elogiandone poi il rapporto soprattutto in termini di import-export nonché in ottica turistica. Viene poi illustrato come la principale esportazione dall’Ungheria all’Italia (nel settore agricolo e dell’allevamento) è composta da mais, cereali, suini e pollame. Successivamente, il Dr. Weidel ha presentato la rete rurale nazionale, con sede centrale a Bruxelles, e cui obiettivo principale è lo sviluppo del settore agricolo, oltre che di promozione di cooperazioni internazionali su tale ambito. La rete rurale cerca inoltre di promuovere i prodotti agricoli tramite manifestazioni, eventi ed incontri anche a carattere internazionale. Ovviamente, In tempi di pandemia ciò avviene tramite il web, grazie all’ausilio di piattaforme che permettono la diffusione e promozione dei vari prodotti tipici.
A prendere parola è stato poi il Dr. Vereczkey Zoltàn (Presidente PMKIK, Vicepresidente della MKIK), il quale ha elogiato il grande rapporto esistente con la CCIU auspicandosi un lungo e fruttuoso futuro. Il messaggio più importante promosso dal suo intervento è stato quello della ripresa dinanzi a questo periodo di grande difficoltà: bisogna dunque ripartire dagli ottimi rapporti commerciali tra Italia e Ungheria. In particolare, egli evidenzia le sue personali esperienze di interscambio imprenditoriale avvenute in passato, come quelle alla fiera di Milano e a Roma. Il Dr. Vereczkey ha, poi, evidenziato il processo di ripresa economica dell’Ungheria dal 2010 ad oggi, prendendolo come da monito per la lotta al Covid-19 ed alla conseguente nuova ripresa che dovrà coinvolgere tutti noi. In seguito, dopo delle breve considerazioni sul rapporto con l’Unione Europea, il relatore ha introdotto alcune delle misure da loro proposte come Camera di Commercio ungherese, come ad es. i sussidi ai salari e la cancellazione dei contributi provvidenziali. Infine, ha voluto elogiare nuovamente la CCIU per il lavoro svolto con il progetto della mappatura, e più in generale con tutto l’operato promosso dalla Camera.
La parola è poi passata al Dott. Dario Grassani (Chief Financial Officer and Deputy CEO Department – CIB Bank) che ha introdotto il tema della presenza italiana in ambito finanziario in Ungheria. La prima traccia è da rinvenire nel 1989 con il gruppo San Paolo di Torino, per poi passare al gruppo Comit nella metà degli anni 90’. In seguito è arrivato il turno del gruppo Unicredit nel 2005 e del Banco Popolare nel 2008. Tra tutte queste, le banche San Paolo e Unicredit sono quelle maggiormente presenti in Ungheria. La presenza delle banche è diffusa in tutto il territorio, con particolare presenza commerciale a Budapest. Per quanto riguarda invece la presenza dal punto di vista economico, vi sono 115 filiali di Unicredit + CIB Bank diffuse in tutto il paese, con circa 800 mila clienti. E’ stata poi illustrata l’evoluzione del rapporto Finanza-Economia reale: dallo “sportello per l’imprenditore italiano” ad interlocutore primario per l’economia reale anche del Paese ospitante e per le imprese internazionali che agiscono nell’economia ungherese. Infine, è stata fornita una considerazione sul futuro, con l’auspicio di una continuità verso un’apertura sempre maggiore nell’economia nazionale ungherese.
A seguire, il Dott. Omar Balducci (Sales Manager Central and Eastern Europe – LucartGroup), ha introdotto il gruppo Lucart sia dal punto di vista produttivo sia rispetto alle dinamiche legate alla sua presenza e diffusione nei vari paesi europei. LucartGroup è entrato nel mercato ungherese nel 2016, ed ha inaugurato il suo stabilimento principale nel 2018. Dopo aver evidenziato come l’Ungheria possegga una posizione strategica sotto molti aspetti, il relatore ha evidenziato come Lucart favorisca la ricerca di materie prime alternative, in modo da utilizzare prodotti ad impatto zero. A tal proposito, ad oggi LucartGroup utilizza circa il 55% di materie riciclate. Lo scopo è dunque quello di promuovere sempre di più una produzione di tipo ecologica e amante della natura. Grazie a questa politica green, dal 2013 al 2019 è stato possibile evitare il taglio di 2,3 milioni di alberi (equivalente di 8 mila campi da calcio) ed evitato l’emissione di 141 mila tonnellate di Co2.
La parola è poi passata al Dott. Carlo Volpe (Director General at Óvártej Zrt); il quale ha presentato la Óvártej, un’azienda di produzione di latte e formaggi nata nel 1903 in Ungheria, aperta oggi anche alla produzione di mozzarella. Il relatore ha affermato che negli ultimi 4 anni l’Ungheria ha esportato circa 55 milioni di tonnellate di latte verso l’Italia. Nello stesso periodo, l’esportazione di formaggi è più che raddoppiata. Ciò è stato possibile grazie alle innovazioni tecnologiche ed al forte impegno di Óvártej.
L’ultimo tra i partner della CCIU ad intervenire è stato Bernardino Pusceddu (Dirigente Comagro Sardo Kft e La BurrataMozzarella Kft). Durante la sua presentazione, il relatore ha descritto la storia della sua azienda, nata come piccola realtà agricola di allevamento e divenuta poi una grande presenza del territorio ungherese grazie all’azione di differenziazione che le ha permesso di affacciarsi a nuovi mercati. In ultimo, il Sig. Pusceddu ha elogiato l’ottimo rapporto con il dott. Volpe, la cui collaborazione permette di avere sempre a disposizione prodotti a km 0.
In chiusura all’evento, si è dato spazio alla Contessa Széchenyi, la quale ha illustrato i motivi per i quali la rispettiva Famiglia ha deciso di intraprendere una forte collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria. La Contessa ha spiegato, che la sua Fondazione è supportata dal Ministero dell’Agricoltura, e le aree di collaborazione con la CCIU sono da rinvenire negli ambiti della cultura, del commercio e dell’agricoltura. Oltre a ció la Famiglia Széchenyi, inoltre, promuove diverse tipologie di premiazioni rivolte alle imprese e riguardanti i temi della cultura e dell’agricoltura. Tra i vari eventi in comune, si sta attualmente per realizzarne uno dove si parlerà del mondo della promozione professionale, con particolare riferimento al rapporto tra Italia ed Ungheria.
L’evento si è, infine, concluso con la firma dell’accordo di collaborazione tra la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria e la Fondazione Famiglia Conte Széchenyi (Gróf Széchenyi Család Alapítvány).
Nuovamente, la CCIU ha saputo non solo fornire uno spazio di promozione dell’italianità in territorio ungherese, ma ha anche proposto nuovi strumenti di alimentazione del connubio italo-ungherese sotto il profilo imprenditoriale, aprendosi poi a nuove forme di collaborazione.
Il tutto seguendo il motto che da sempre contraddistingue il nostro operato: “Insieme per crescere!”
Alessandro Micarelli
Marketing Trainee









