Il giorno 21 gennaio si è svolto, completamente in lingua inglese, il primo webinar del 2021, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Ungheria, in partnership con EY e finalizzato ad approfondire le tematiche relative ai cambiamenti del panorama fiscale ungherese.
L’incontro ha visto la partecipazione dei relatori Hans Kleinsman, Direttore dell’Innovazione e di Péter Vadàsz, Manager dell’Assistenza Fiscale presso EY.
Dopo l’introduzione e i saluti iniziali del Segretario Generale CCIU, la Dott.ssa Stefania Speziani, in qualità di moderatore dell’evento, ha ceduto la parola al Presidente della CCIU, il Dott. Francesco Maria Mari, per presentare i due relatori e dare loro il benvenuto con un discorso introduttivo e, con l’occasione, ha rinnovato la vicinanza della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria alle nuove necessità imprenditoriali attraverso una comunicazione in sinergia.

La parola è passata al Dott. Kleinsman che, congiuntamente con il Dott.Vadàsz, hanno illustrato il nuovo scenario fiscale nell’ambito della tassazione in Ungheria, concentrandosi sui nuovi trend globali quali: digitalizzazione fiscale, automatizzazione e soluzioni tecnologiche, monitoraggio e rendiconto periodico delle fatture, raccolta dati e trasmissione alle autorità competenti. Sempre in quest’ambito, tra i temi trattati, si è parlato anche del Mandatory Disclosure (DAC6) sulle disposizioni dell’unione Europea in materia di trasparenza fiscale e relazioni periodiche (intermediari e contribuenti), con enfasi sui termini di scadenza; le c.d. verifiche fiscali intelligenti (Smart Tax Audits) e l’uso funzionale degli algoritmi indirizzati alle analisi dati.
I relatori hanno evidenziato come il tracciamento costante possa presentare dei benefici ma anche dei rischi che potrebbero rendere potenzialmente più complicato il processo di registrazione di fornitori di servizi all’interno di piccole realtà.
Il focus dell’incontro è stato spostato in concreto alla realtà ungherese, in particolare le misure introdotte per mitigare gli effetti causati dall’emergenza Covid-19 in ambito fiscale, tra i dossier che sono stati discussi l’imposta sul reddito, l’imposta locale sulle attività produttive, l’imposta sul reddito personale, l’IVA (Value Added Tax), l’imposta sulle piccole imprese (KATA) – ora con un rimborso di imposta fissato al 40%. È stato sottolineato come la linea sullo sviluppo della politica fiscale, rimanga dello stesso orientamento e rinnovi il suo supporto verso gli investimenti esteri.
Nella conferenza c’è stato anche spazio per le domande finali da parte dei partecipanti, nelle quali sono emersi alcuni dubbi relativi ai prossimi sviluppi sulla tassazione locale delle piccole imprese (KATA). In particolare, riguardanti i criteri e limiti degli sgravi fiscali e dei bonus. Alcune misure hanno attirato l’attenzione degli ascoltatori tra le quali, il rimborso degli oneri collegati con il lavoro da remoto, per la quale è stato spiegato che attraverso la trasmissione automatizzata della documentazione del lavoro da casa, entro un periodo fissato al termine dello stato di emergenza, il lavoratore può richiedere il rimborso delle spese affrontato per lo svolgimento del lavoro da remoto.
In conclusione, il Segretario Generale ha evidenziato come la digitalizzazione fiscale rappresenti sia una grande opportunità per rendere la vita più facile, ma anche come l’attività di monitoraggio automatico possa tradursi in una riduzione della sfera di tolleranza delle autorità fiscali e ha voluto salutare tutti quanti rinnovando l’augurio di una veloce ripresa e ritorno alla normalità, sempre all’insegna del motto CCIU, valido più che mai anche nel 2021: “Insieme per crescere”.

