Alcune testimonianze degli stagisti che hanno svolto un’attività di tirocinio alla CCIU.

Elisa Avesani, 23 anni, Verona

Ho il piacere di raccontare la mia esperienza di tirocinio presso la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria, grazie alla quale ho ricevuto l’opportunità di proseguire la mia carriera professionale a Budapest.

Mi sono laureata in Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale presso l’Università degli Studi di Verona e ho partecipato al programma Erasmus+ Traineeship 2017/2018 da Febbraio a Luglio 2018. La motivazione che mi ha spinta a tale scelta è stato il desiderio di fare una “vera” esperienza di lavoro, dal momento che mi sentivo profondamente insicura sul mio futuro e avevo bisogno di un po’ di tempo per comprendere quale tipo di lavoro mi sarebbe concretamente piaciuto svolgere in futuro. La scelta dell’Ungheria è avvenuta grazie alla mia precedente esperienza Erasmus in questo Paese, dove avevo lasciato un pezzo di cuore un anno prima.

Il mio tirocinio si è svolto nell’ufficio di Marketing&Communication. Ho avuto modo di gestire l’Ufficio Stampa, scrivendo e pubblicando articoli e comunicati stampa. Ho appreso le basi del web marketing e della comunicazione digitale, occupandomi di gestire e aggiornare il sito web ufficiale della Camera e i canali media (Facebook, Twitter, Youtube). Ho avuto inoltre il piacere di partecipare a numerosi eventi, grazie a cui ho avuto occasione d’incontrare importanti figure del mondo imprenditoriale e diplomatico.

Grazie alla mia esperienza in Camera sono finalmente uscita dal mio “nido”, imparando a comprendere le dinamiche del mondo del lavoro. Sin dal primo giorno, infatti, ho imparato ad assumermi maggiori responsabilità, e a diventare sempre più indipendente nei compiti da svolgere. L’ambiente di lavoro è molto giovane e amichevole, e ho notato sin da subito una forte sinergia con i miei colleghi. Ringrazio a tal proposito il Presidente Francesco Maria Mari, che mi ha spinta a mettermi in gioco e a non farmi spaventare da ostacoli e difficoltà, permettendomi così di maturare la capacità di lavorare sotto pressione.

La mia esperienza presso la CCIU rimarrà senz’altro indimenticabile, sia dal punto di vista professionale che personale. Ho infatti capito l’importanza di credere in sé stessi e a non arrendersi mai: insieme per crescere!

Elena Peracchia, 24 anni, Torino

Mi presento: sono Elena Peracchia, ho 24 anni e studio Sviluppo e Innovazione all’Università degli Studi di Torino. Se dovessi dire perché ho scelto Budapest come meta per un tirocinio direi semplicemente che è stato il caso a decidere per me. Inaspettatamente, il caso ha anche deciso che l’esperienza alla Camera di Commercio sarebbe stata una delle più intense ed altamente formative della mia vita.

Da Gennaio a Luglio ho lavorato nell’Ufficio Servizi della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria. Mi sono occupata principalmente di Business development con compiti che spaziavano da ricerche di mercato, ricerche partners, consulenza aziendale all’organizzazione di eventi. L’ambiente permette sin da subito di essere completamente catapultati nel mondo del lavoro. Inoltre il senso di responsabilità, la flessibilità e le relazioni con il pubblico sono prerogative fondamentali dei compiti quotidiani. Grazie a ciò in questi 6 mesi sento di essere cresciuta molto professionalmente e caratterialmente.

Uno degli elementi che ha segnato fortemente questo stage è sicuramente la sinergia che si è creata con i colleghi. Insieme abbiamo affrontato compiti di una certa responsabilità, creduto in progetti e lavorato per la Camera, cercando di supportarci, spronarci, sostenerci e valorizzarci. Inutile dire che molti di quei colleghi ora sono diventati dei veri amici.

Infine, gli insegnamenti del Presidente Francesco Mari hanno contribuito a definire la mia attitudine nel mondo del lavoro, insegnandomi il valore dell’impegno e la determinazione, avendo sempre un atteggiamento positivo anche verso le sconfitte. Ricordo ancora il giorno in cui, a fronte di un errore da me commesso, mi disse: “Sbaglia soltanto chi lavora”.

La gratitudine che oggi provo nei confronti dell’intera esperienza alla Camera di Commercio è sicuramente senza eguali. Consiglio questo tirocinio a chiunque stia cercando un’esperienza di lavoro concreta e reale, che abbia voglia di mettersi in gioco e dare il proprio contributo in modo attivo e dinamico. E’ sicuramente l’ambiente giusto per iniziare la propria carriera.

Katinka Zsófia Mossóczy, 22 anni, Budapest

Sono molto felice di aver fatto il tirocinio alla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria e di essere stata membro di un gruppo incredibilmente preparato e amichevole. Ho imparato molto dai miei colleghi e ho avuto l’opportunitá di usare le skills imparate all’universitá nella pratica.

Ho conosciuto il Sistema Italia che aiuta la cooperazione fra le protagoniste economiche italiane e ungheresi. Queste relazioni sono intense grazie a diversi programmi per coltivare le partnership. Lavorando nella Camera ho partecipato alla realizzazione di questi programmi: ho ricevuto compiti individuali (partner search) e nello stesso tempo ho visto quanto é motivatore il teamwork e poi abbiamo potuto sperimentare insieme i successi degli eventi nazionali o internazionali.

Non é facile trovare un tirocinio nel quale si puó praticare italiano ma nella CCIU ho pututo usare tutt’e due le lingue straniere che parlo. Ovvialmente non ho parlato tanto bene come i miei colleghi italiani, ma mi hanno aiutato molto a sviluppare la mia conoscenza linguistica.

Spero che anche altri studenti universitari approffitino all’opportunitá di tirocinio che offre la CCIU.

Valentina Reitano, 26 anni, Catania

Tra il 1° settembre 2017 ed il 31 dicembre 2017 ho avuto l’opportunità di svolgere un tirocinio formativo presso la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria a Budapest, grazie ad una borsa di studio vinta con il programma Erasmus+ for Traineeship.
Questo tirocinio rappresentava il mio primo contatto diretto con il mondo del lavoro e non avrei potuto iniziare il mio percorso lavorativo in modo migliore.

Durante la mia carriera universitaria mi sono sempre interessata all’ecosistema imprenditoriale, soprattutto guardando alle imprese che puntassero all’internazionalizzazione. Proprio questo è stato uno dei principali motivi che mi ha portata a scegliere una Camera di commercio estera tra le possibili mete del mio tirocinio. Infatti, le Camere di commercio estere, e la CCIU in questo caso, fungendo da punto di incontro tra imprese italiane e mercati esteri, così come tra imprese estere ed il mercato italiano, permettono di affiancare ed assistere imprese che puntano all’import/export di prodotti e servizi tra mercati esteri, proprio quello che desideravo fare!
In particolare, ho svolto il mio periodo di tirocinio nell’ufficio Amministrazione della Camera. Lavorare all’interno dell’ufficio amministrazione mi ha dato la possibilità di poter quotidianamente stare a contatto con la parte contabile e gestionale della Camera, oltre ad avere un costante rapporto diretto con le centinaia di imprenditori ed Amministratori Delegati di aziende associate alla Camera di Commercio.

Quella all’interno della Camera è stata un’esperienza formativa come poche. Nessun altro tirocinio mi avrebbe consentito di poter imparare così tanto giorno dopo giorno e di sentirmi parte di un progetto di crescita costante, tanto da far diventare la Camera e le persone che lavoravano con me una vera e propria famiglia che aveva come unico obiettivo lo sviluppo della Camera di Commercio stessa. Senza dubbio, il mio tirocinio presso la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria è stata un’esperienza formativa unica della quale sarò sempre grata. In particolare, i miei ringraziamenti vanno principalmente al Presidente Mari, pilastro della Camera, così come a tutto il resto del personale che con me ha condiviso uno dei periodi più belli della mia vita.

Adriana Tebaldi, 25 anni, Varese

Il tirocinio che ho svolto presso la CCIU non è stata la mia prima esperienza lavorativa ma è stata, senza dubbio, una delle più formative e stimolanti di tutto il mio percorso.
Ho svolto il tirocinio presso lo sportello Europa dove mi sono occupata di risorse umane, relazioni con scuole ed università, progetti europei ed iniziative di diversa natura quali il CCIU University Programme che ho visto nascere e al quale ho contribuito a darne l’avvio.
Durante la mia permanenza alla CCIU ho avuto modo di imparare molto, mettendomi in gioco senza farmi spaventare dalla mole di lavoro e talvolta dalla sua complessità. È stata un’esperienza diversa da quelle precedentemente svolte poiché mi sono state affidate responsabilità quali la stesura di progetti e accordi, la formazione dei nuovi tirocinanti e la preparazione di documentazione e reportistica ufficiale. Ho messo alla prova le mie potenzialità, ho combattuto le mie debolezze e ho consolidato e sviluppato delle capacità che al momento sono utilissime per il lavoro che sto svolgendo.

La buona riuscita di questa esperienza, oltre alla tipologia del lavoro in se che mi è piaciuta moltissimo, è stata la sinergia che si è creata con gli altri ragazzi che svolgevano il loro tirocinio presso la CCIU. Il detto “l’unione fa la forza” in questo caso è stato il fattore critico di successo che mi ha permesso e ci ha permesso di operare in sintonia, con dinamismo e tenacia in tutti i momenti, dall’affanno per l’organizzazione della cena di natale ai momenti di convivialità durante l’arco della giornata. Posso fermamente dire che alla CCIU ho trovato una grande famiglia che ringrazio con tutto il cuore perché mi ha dato e lasciato tanto.

Bartolomeo Luca Valentino, 24 anni, Caserta

Con la presente ho il piacere di raccontare la mia esperienza di tirocinio presso la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria (CCIU) della durata di 4 mesi.
Ho avuto l’opportunità di prendere parte al tirocinio attraverso il progetto Erasmus+ Traineeship 2017/2018, promosso con relativo bando ufficiale dall’Ufficio Erasmus dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Sin dal mio arrivo, ho da subito avvertito il peso della responsabilità delle mie azioni che mi hanno portato a crescere professionalmente in maniera esponenziale in un contesto internazionale, pur mantenendo un legame con lo scenario economico italiano.
Nello specifico sono stato collocato, in linea con il mio background formativo, all’interno dell’Ufficio Marketing dell’Ente.
Mi sono occupato della redazione e della divulgazione del Business Plan aziendale a differenti stakeholder, tra cui imprenditori di primissimo livello e CEO di multinazionali con sede in Ungheria e nell’intera area dell’Est-Europa. Ho quindi toccato con mano il settore delle vendite, attraverso la redazione di prospetti di investimento per aziende interessate a stipulare un accordo di sponsorship e/o partnership. Ho avuto modo anche di lavorare nella gestione dell’Ufficio stampa, sia da un punto di vista editoriale con la redazione di comunicati, sia da un punto di vista grafico con l’impaginazione del Camera News, una rivista mensile d’informazione. Infine ho maturato esperienza anche nell’organizzazione degli eventi, acquisendo in pieno i valori che caratterizzano il lavoro di gruppo: responsabilità, flessibilità, autonomia.
Di grande aiuto è stata l’alchimia che si è creata sin dalle prime settimane con tutto il team di lavoro: dal Presidente Francesco Mari a tutti i colleghi che come me hanno avuto l’occasione di cimentarsi in un tirocinio estremamente formativo.
Sulla base di quanto affermato, mi sento di consigliare vivamente a tutti gli studenti un tirocinio come quello svolto dal sottoscritto, in modo da affinare esperienze e competenze utili per farsi largo con maggiore tenacia nel complesso mondo del lavoro.

Alessandro Capozzo, 22 anni, Bari

Con il presente testo, vorrei descrivere l’esperienza di tirocinio vissuta alla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria (CCIU).
Sono Alessandro Capozzo e ho recentemente conseguito una laurea triennale in Economia e Organizzazione Aziendale presso l’Università Lum Jean Monnet. Attraverso il progetto Erasmus+ traineeship e a seguito di un processo di selezione da parte dell’università, ho avuto l’opportunità di trascorrere tre mesi come responsabile dell’area Sviluppo e Vendite della CCIU.
Sin dal mio arrivo, ho potuto constatare un clima positivo e stimolante; a seguito di un breve periodo di formazione generale sulle attività in cui la Camera è coinvolta, sono stati assegnati precisi ruoli e responsabilità a ciascuno dei tirocinanti con cui ho avuto il piacere di condividere il mio percorso di crescita personale e professionale.
Per l’incarico ricoperto sono state necessarie elevata flessibilità ed elasticità, spiccato problem solving nonché propensione alle Public Relations.  Le mansioni ricoperte hanno riguardato principalmente la ricerca di Nuovi Soci e Partner della Camera e la gestione amministrativa di tutta la modulistica  ad essi legata (area Sviluppo).
Ho avuto la possibilità di entrare in contatto con numerose ed importanti figure professionali attraverso la partecipazione ai molteplici eventi organizzati dalla Camera (Aperitime, Italian Design Day solo per citarne alcuni). Tali eventi rappresentavano un’ottima occasione per incrementare il networking camerale e aumentare la rete di soci.  Inoltre, dal lato delle vendite, mi sono occupato di gestire la ricerca di sponsor per la produzione del material POP della Camera e la vendita dei banner presenti sul sito, Camera News e Newsletter. Di grandissimo aiuto e ispirazione durante il percorso vissuto alla Camera è stata la figura del Presidente, Francesco Mari: costanza, motivazione e una grandissima passione per il suo lavoro sono gli elementi che ho maggiormente apprezzato e che più mi hanno stimolato nel corso dell’esperienza. Concludendo, ci tengo a sottolineare lo spirito di gruppo e la sintonia che si è creata con i colleghi di lavoro; gran parte del successo e delle numerose soddisfazioni ottenute derivano dalla coesione e comunione d’intenti che ci ha accomunato sin dal primo giorno.

Insieme per crescere

Theodor Pina, 22 anni, Prato

In questi 3 mesi presso la Camera di Commercio italiana per l’Ungheria sono stato assegnato all’ufficio Amministrazione & Customers Relationship Management. È stata una esperienza che fin da subito ha richiesto una mia attiva partecipazione e collaborazione con i colleghi presenti sul luogo di lavoro. Questa esperienza mi ha fatto maturare sia professionalmente che personalmente. Per quanto riguarda l’aspetto professionale ho avuto modo di apprendere i funzionamenti e le reazioni che deve svolgere l’ufficio amministrativo di un ente presente all’estero, curando non solamente la contabilità ma anche la gestione e il mantenimento delle relazioni con i soci. Nello
specifico durante questi mesi mi sono occupato di: emissione fatture e note di credito ai soci, emissione e controllo ricevute di cassa, pagamenti bancari e controllo quote associative, comunicazione continua con i soci – gestione domande e reclami -, mantenimento relazione di lungo termine fra soci italiani ed ungheresi, controllo e aggiornamento continuo database camerale, promozione attività di lobbying e networking. L’attività lavorativa però non è stata confinata al solo ufficio, bensì è stata spesso richiesta la partecipazione nell’organizzazione di eventi e tavole rotonde con soci e non. L’evento che probabilmente più di tutti ha richiesto una mia attiva partecipazione è stata l’organizzazione della Cena di Natale che si è svolta nel mese di dicembre. Questa esperienza mi ha permesso di instaurare un rapporto di collaborazione anche con i colleghi presenti presso gli altri uffici e di incontrare le personalità protagoniste nello scenario economico e diplomatico italo-ungherese. Concludendo, considero che questa esperienza sia stata utile e fondamentale per l’arricchimento della mia persona e delle mie competenze professionali e la consiglio a chiunque giovane e pieno di energie che abbia intenzione di affacciarsi e di proporsi al mondo del lavoro.

Davide Consoli, 26 anni, Ancona

Prima di iniziare il resoconto del mio tirocinio ci tengo a presentarmi brevemente: sono Davide Consoli, 26 anni ed ho conseguito la Laurea Magistrale in Economia e Management (curriculum Marketing) presso l’Università Politecnica della Marche.
Lo stage alla Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria si è svolto dal 19 ottobre 2017 al 19 febbraio 2018 nell’Area Marketing e Comunicazione. Detto ciò, ci sono tante parole che potrei utilizzare per iniziare a descrivere la mia esperienza, ma credo che le più adatte a sintetizzare questo periodo siano “breve” ed “intensa di emozioni”. Intensa di emozioni poiché i miei quattro mesi sono stati scanditi da periodi molto differenti tra loro in cui ho provato un’altalena continua di stati d’animo. Ricordo le prime due/tre settimane in cui mi sentivo coccolato dalla novità di vivere in una città internazionale e bella come Budapest, ma allo stesso tempo vivevo il lavoro con un piccolo senso di turbamento interiore causato da una mia ancora non perfetta integrazione nei meccanismi e dinamiche lavorative quotidiane. La stessa sensazione la percepivo attorno a me e in qualcuno dei miei colleghi.
La cosa bella di questa circostanza negativa è stata la risposta – reazione avuta dalle persone che ho trovato attorno a me durante tutto il cammino alla Camera: ognuno di noi ha sempre dato il meglio di sé, ognuno di noi ha lavorato per aiutare il “compagno” e non il “collega”, ognuno di noi ha tirato fuori “problemi” ed “insicurezze” che insieme abbiamo trasformato in “soluzioni” e “sicurezze personali”.
Questo mix di ingredienti ha sempre generato dei gradi team di lavoro ma al contempo compagni fuori dagli uffici. Tutto ciò ha fatto sì che anche il mio lavoro quotidiano trovasse la sua quadratura nel cerchio, ognuno di noi sapeva come dare il suo contributo ed il Presidente è sempre stata la nostra figura di riferimento e coordinamento. Di lui ricorderò positivamente la forza con la quale insegue gli obbiettivi, l’energia che trasmette nel coinvolgere le persone a dare sempre il massimo di sé stessi ed i monologhi lunghi ore senza perdere mai efficacia nel comunicare i concetti. Questa esperienza non mi ha probabilmente specializzato in un preciso ambito lavorativo del marketing, ma mi ha permesso di interfacciarmi con tante dinamiche relative ad un dipartimento di marketing affrontando quella che può essere l’organizzazione di un evento, la gestione della comunicazione online e offline della Camera di Commercio, la pianificazione degli obbiettivi strategici e anche se in piccola parte ho avuto modo di assistere e partecipare a trattative di vendita.
Per andare invece a concludere il discorso relativo a come si è evoluto il mio stato d’animo durante il tirocinio, arrivo a parlare della parte finale che corrisponde però ai quasi due mesi lavorativi di gennaio e febbraio. Sono stati mesi di grandi cambiamenti in quanto molti dei miei colleghi stagisti con i quali avevo condiviso il lavoro di due mesi avevano finito il loro periodo e di conseguenza nel nuovo anno ci siamo trovati con molti nuovi ragazzi e anche una nuova coordinatrice dell’Area Marketing.
Come già detto in precedenza il rapporto che si è creato “con” e “tra” le persone con le quali ho condiviso il lavoro è sempre stato fantastico e di conseguenza anche con i nuovi colleghi si è creata da subito una grande empatia. La differenza del mio stato d’animo relativo al periodo conclusivo deriva dal fatto che la fine di gennaio ha coinciso con due avvenimenti condizionanti.
Il primo è relativo al saluto a coloro i quali sono stati i miei fantastici compagni e amici dell’Ufficio Marketing, Francesco e Flora e con i quali ho condiviso fantastiche battaglie d’ufficio e non solo. Al contempo c’è stato il carico di responsabilità che mi sono sentito in dovere di prendere in carico nell’ultimo mese di febbraio, poiché la partenza di Francesco e Flora aveva rotto i meccanismi automatici che si erano consolidati nel tempo e che però si potevano riformare anche grazie al mio contributo. Inoltre, durante il mese di febbraio ho pensato molto spesso alle mie difficoltà iniziali per far in modo di trovare la miglior soluzione affinché i nuovi tirocinanti non provassero quel disagio che io stesso avevo sentito e superato con il passare del tempo. A tal proposito, spero che questo sia stato percepito e d’aiuto per le persone che in questo momento stanno ancora svolgendo il tirocinio alla Camera. Per concludere, direi che posso davvero ritenermi soddisfatto dell’esperienza alla Camera e sono sicuro che condizionerà in positivo le mie scelte ed opportunità future.

Francesco Ceccarelli, 23 anni, Firenze

Con il seguente testo vorrei compilare un resoconto del mio Erasmus Traineeship presso La Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria a Budapest. Prima di tutto, ci tengo a presentarmi. Sono Francesco Ceccarelli, sto concludendo il mio percorso di laurea triennale in studi Internazionali, presso la Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze. Ho deciso di intraprendere questa esperienza in itinere rispetto al mio corso di studi, in quanto durante il mio cammino di crescita personale ho sentito la necessità di trovare un riscontro delle mie scelte, una risposta concreta a quelle domande che un normale ragazzo di 22 anni cerca di trovare rispetto al suo futuro. Questa esperienza doveva essere un primo assaggio di ciò che avrei fatto nella vita per capire se effettivamente fosse quello che volevo. Ho iniziato il mio tirocinio il 2 ottobre 2017, nell’Ufficio Marketing della Camera. Ho trovato un ambiente molto giovane, di coetanei e piuttosto dinamico.
Fin da subito ho capito che ai tirocinanti venivano date grandi responsabilità e un ruolo attivo nella vita della Camera. Questo ha richiesto un impegno immediato da parte mia, che ha messo alla prova le mie capacità di adattamento e di problem-solving. Non è stato così facile abituarsi ai ritmi frenetici della Camera dal momento che, molto spesso, le mansioni assegnate non passavano per un training preventivo. Ciò ha permesso di sviluppare le mie abilità organizzative e di gestione dello stress. Dopo poche settimane, si è delineata la figura professionale che avrei occupato all’interno della CCIU, ovvero Organizzazione Eventi e Sviluppo e Vendite. Entrambe le mansioni prevedevano elasticità e flessibilità, specie nei confronti degli orari lavorativi, e grande propensione alle public relations. Un aspetto che ho adorato di questa esperienza è stata la possibilità di interagire con moltissime persone e svariate figure professionali, da cui ho cercato di trarre più conoscenze e insegnamenti possibili. Durante il tirocinio ho portato avanti molti progetti, dall’organizzazione di eventi come La Pizza dell’Anno, in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, alla Festa di Natale, di grande importanza per la CCIU. Oltre a questo mi sono occupato della ricerca di Nuovi Soci e Partner per la Camera occupandomi sia dell’aspetto Sviluppo tramite Telemarketing e Face to Face, che della sezione amministrativa con la Gestione della Modulistica Associativa. Dopo l’impaccio iniziale e le difficoltà date dall’inesperienza e dalla timidezza nei confronti del primo approccio lavorativo ho saputo crescere e costruire una mia prima identità e personalità professionale nei confronti della quale, seppur ancora acerba, provo un’immensa soddisfazione.
Se dovessi tirare le fila di questa esperienza guardando indietro al primo giorno di questo traineeship, oggi vedo un’altra persona, cresciuta, più sicura di sé stessa e fiduciosa nel futuro. I giovani studenti italiani purtroppo vivono spesso in un limbo di incertezze date dall’eccessivo approccio teorico delle nostre università e dal continuo abbattimento psicologico delle prospettive di lavoro giovanili. Esperienze come questa dovrebbero servire ad acquisire la consapevolezza di potercela fare, perché l’impegno e la dedizione ripagano sempre e comunque e con me ha funzionato. Torno a casa forte di aver superato delle grandi difficoltà con le mie capacità e i miei strumenti e per quanto non avremo mai risposte ai grandi quesiti della vita, questo tirocinio mi ha dato occasione di essere fiero di me stesso e di quello che sono. Una menzione speciale va ai colleghi che mi hanno accompagnato in questo viaggio di 4 mesi, ho trovato persone meravigliose che sono state il coronamento perfetto di un’esperienza che porterò sempre dentro me. Abbiamo affrontato assieme le difficoltà che il lavoro pone ogni giorno e siamo cresciuti insieme sia da un punto di vista professionale ma, soprattutto, umano. Condividere il tempo insieme dentro e fuori la Camera ha permesso di creare un legame unico e vero e li ringrazio uno ad uno di cuore per questo. Auguro a tutti i tirocinanti che intraprenderanno questo percorso un’esperienza preziosa e gratificante come lo è stata per me.

Buona Fortuna,
Francesco

Flora Arrichiello, 24 anni, Salerno

Ho fortemente voluto essere presente qui alla CCIU e adesso che sono al termine del mio periodo di stage basta guardarmi indietro di qualche settimana per apprezzare la straordinaria esperienza che ho rincorso per quasi un anno, con fatica e con tenacia.

Tra le destinazioni estere del programma Erasmus + Traineeship del Dipartimento di Ingegneria Civile della mia università la CCIU non compariva, ma era proprio lì che io volevo andare a spendere i CFU del mio tirocinio obbligatorio. L’iter burocratico per aggiungere questa nuova meta tra le numerosissime già presenti non è stato semplice, ma è probabilmente il regalo migliore che abbia fatto a me stessa e ai miei colleghi universitari.
Venire qui è stato nuovo e strano, ricordo benissimo la fastidiosa sensazione dei miei primi giorni: ero l’unica stagista che proveniva da studi matematici e che conosceva qualcosa di linguaggi informatici e di programmi di grafica ed ero l’unica a non saper nulla di macroeconomia e relazioni internazionali. Mi sentivo un pesce fuor d’acqua.
Qualcuno avrà pensato che sia stata una povera incosciente e che abbia voluto perdere quattro mesi della mia vita spostandomi in un contesto non mio a occuparmi di cose che non avevo nemmeno mai studiato.
Tuttavia, credo che sia proprio in questa evidente diversità che io abbia trovato il grande senso della mia presenza in ufficio: ritengo di poter parlare di strutture intelaiate e di urbanistica senza troppi sforzi, ma non avrei potuto imparare tanto e tanto velocemente se avessi lavorato in un ambiente a me familiare e se ogni attività fosse stata facile al punto da poterla eseguire ad occhi chiusi.
Dopo qualche settimana trascorsa dietro la scrivania dell’ufficio Eventi, sono stata trasferita in Marketing e Comunicazione. Nonostante le prime difficoltà esecutive, dovute alla scarsissima documentazione delle attività e delle procedure eseguite dagli stagisti che mi avevano preceduta, dopo circa un mese dal mio arrivo sono stata in grado di poter agire in maniera autonoma, interfacciandomi con sicurezza con i Soci e con i clienti e intervenendo nella manutenzione ordinaria (e straordinaria) del sito web e dei canali social.
Dico sempre di essere brava solo nel saper rendere belle le cose ed è proprio ciò che ho provato a fare ogni giorno per tutti i giorni del mio tirocinio: attenzione, cura, passione, impegno sono stati i motori principali della mia presenza alla CCIU. Grazie a tutto questo ho visto l’ambiente di lavoro trasformarsi in meglio, le relazioni tra i colleghi intrecciarsi solidamente come radici nella terra e la fiducia in me stessa e nelle mie capacità crescere in maniera esponenziale.
Non è stato sempre tutto facile, né immediato, né scontato. Ho lavorato anche di sabato e fino alle dieci di sera e ho odiato me stessa per essermi buttata (volontariamente) in questa situazione, quando altri miei amici vivevano il proprio Erasmus all’estero andando a caccia di farfalle e di lucciole. Tuttavia, ogni singolo momento è stato fondamentale per capirmi meglio e per definire più concretamente la persona che vorrei essere un giorno. Adesso che sono prossima al mio rientro in Italia, posso affermare con assoluta certezza che è nella dissomiglianza che risiede la migliore strategia ed è dalla collaborazione che nasce il miglior risultato. Questo rappresenta il più grande e tacito insegnamento imparato qui. Ho trovato il segreto del mio successo nel saper pensare diversamente dagli altri (alimentando quindi il costante e creativo confronto) e mi sono sorpresa nel saper scovare la soluzione efficace anche quando le mie conoscenze sul campo erano estremamente ridotte. Non mi sono mai sentita sola o incapace, anzi. Questo stage ha tirato fuori il meglio di me, mi ha spinto verso mondi inesplorati e mi ha fatto scoprire la bellezza (e la forza) della diversità.

Giuseppe Franco, 28 anni, Taranto

L’esperienza di tirocinio presso la CCIU ha avuto ufficialmente inizio l’8 Gennaio 2018, anche se trovo che sia giusto cominciare parlando del processo di candidatura col quale ho avuto modo di rendermi conto sin da subito di avere a che fare un’istituzione seria e professionale.
Al mio arrivo ho ricevuto un’accoglienza calorosa che trovo molto utile per i gli studenti alle prese con le prime esperienze lavorative.
Il lavoro da tirocinante è cominciato con due settimane intense di training in cui ci si alterna in tutti gli uffici, alternandosi con flessibilità tra le più diverse mansioni al fine di avere una panoramica il quanto più completa di tutta l’organizzazione.   Al fine di questo processo sono stato assegnato all’ufficio di amministrazione e crm. L’esperienza professionale all’interno di quest’uffcio mi ha permesso di conoscere a fondo il funzionamento di un ente presente all’estero. Il mio ruolo è consistito nello svolgere mansioni di ordinaria contabilità finalizzate ad un ottimale mantenimento delle relazioni coi soci.
Nello specifico durante questi mesi mi sono occupato di: emissione fatture e note di credito ai soci, emissione e controllo ricevute di cassa, pagamenti bancari e controllo quote associative, comunicazione continua con i soci – gestione domande e reclami -, mantenimento relazione di lungo termine fra soci italiani ed ungheresi, controllo e aggiornamento continuo database camerale, promozione attività di lobbying e networking.

Tuttavia l’attività lavorativa non si è limitata alle semplici mansioni di ufficio, bensì è stata spesso richiesta la partecipazioni agli eventi della Camera. Si tratta di momenti di networking che mi hanno aiutato a stimolare le mie capacità relazionali stando a contatto con le più importanti personalità del mondo dell’imprenditoria e della diplomazia sia italiane che ungheresi.
In conclusione mi sento di ringraziare il Presidente Francesco Mari e tutta lo staff della CCIU per la continua attività di tutoraggio svolta sempre con serietà e professionalità in un clima sereno e cooperativo.
Lavorare alla CCIU e vivere a Budapest è stata un’esperienza altamente formativa in grado di mettermi a contatto con una realtà europea in grande crescita e in grado di offrire ottime possibilità per i neo-laureati italiani. Alla luce di tutto ciò mi sento di consigliare vivamente il mio percorso a tutti gli studenti alla ricerca di un tirocinio internazionale che può far maturare esperienze e competenze utili per il futuro.

 

Giacomo Menti, 26 anni, Arezzo

Avendo da sempre voluto svolgere un’esperienza lavorativa all’estero, dopo aver completato i miei studi universitari sono partito per Budapest per iniziare il tirocinio presso la CCIU.
Appena arrivato, mi è stata assegnata la prima mansione da svolgere presso l’ufficio marketing della Camera: la redazione di un numero speciale della rivista quadrimestrale “Il Ponte”.
Iniziando a lavorare per questo progetto ho capito subito che l’esperienza alla CCIU non si sarebbe stata  un semplice tirocinio per arricchire il proprio CV, ma una sfida con se stessi in un contesto lavorativo altamente professionale. Durante il primo mese ho avuto modo di poter collaborare con grandi aziende italiane e ungheresi, capire i meccanismi della realizzazione di un piano editoriale, dalla semplice  impaginazione alla sponsorizzazione, fino alla gestione del rapporto con  molteplici collaboratori.
Dopo aver concluso questo progetto, sono stato assegnato all’ufficio amministrativo, dove ho potuto mettere in pratica ciò che ho studiato all’Università occupandomi delle attività gestionali della CCIU:  emissione ricezione di fatture, controllo  dei conti e dei bilanci, oltre a svolgere attività di supporto al tesoriere della Camera nel seguire i movimenti bancari e nell’effettuare tutti i pagamenti entro le relative scadenze.
Insieme all’esperienza di back-office, il tirocinio alla Camera di Commercio mi ha dato la possibilità di prendere parte all’organizzazione di numerosi eventi organizzati dalla CCIU e dai suoi partner: avere un ruolo attivo in uno dei fulcri e punti di forza della Camera come gli Eventi è stato essenziale per vivere appieno lo spirito della CCIU. Entrare in contatto con realtà professionali di alto livello, poi, è forse il più grande valore aggiunto che offre la Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria ai tirocinanti.
Posso affermare senza dubbio che la mia permanenza in questa Istituzione sia risultata estremamente costruttiva e voglio consigliare a chiunque voglia intraprendere un’esperienza lavorativa all’estero di candidarsi per svolgere un tirocinio universitario o post universitario presso la CCIU.
Voglio ringraziare infine il Presidente Francesco Mari e tutti i colleghi della Camera per avermi permesso di vivere al meglio questa esperienza altamente formativa che porterò sempre nei miei ricordi.