Ungheria

Informazioni Generali

 

 

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Ungheria

Fuso orario: CET, UTC +1 (stesso fuso orario italiano)

Superficie: 93.030 kmq

Popolazione: 9,938 milioni (censimento del 2011)

Comunità italiana: ca. 3.000

Capitale: Budapest (1.729.040)

Città principali: Debrecen (204.333), Győr (128.567), Miskolc (162.905), Szeged (162.161), Pécs (145.347)

Moneta: Forint Ungherese (HUF)

Lingua: Ungherese

Religioni principali: Cristiani (74,4%) dei quali: cattolici (54,5%) protestanti (19,5%). Ebrei (0,1%), non religiosi (14,5%) e non dichiarati (11,1%)

Ordinamento dello Stato: Repubblica parlamentare

Caratteristiche del Paese

Il Governo detiene il potere esecutivo ed è responsabile nei confronti dell’Assemblea nazionale; il Parlamento, composto da 199 membri eletti per una legislatura quadriennale a suffragio universale diretto, designa, ogni cinque anni, il Presidente della Repubblica e, su proposta di questi, il Primo Ministro ed i membri della Corte Costituzionale.
Il Governo è nominato dal Presidente della Repubblica, su indicazione del Primo Ministro.

Suddivisione amministrativa: 19 province.

Con lo scopo di garantire una migliore ripartizione del territorio a fini statistici, dall’ingresso del Paese nell’Unione Europea, si utilizzano diversi indicatori (NUTS:HU):

Il livello NUTS:1, riferito a gruppi di regioni, comprende l’Ungheria Centrale, il Transdanubio, la Gran Pianura ed il Nord.

Il livello NUTS:2 raccoglie sette regioni (Ungheria Centrale, Transdanubio Centrale, Transdanubio Occidentale, Transdanubio Meridionale, Ungheria Settentrionale, Grande Pianura Settentrionale, Grande Pianura Meridionale)

Il livello NUTS:3 comprende oltre alle singole province (19), la capitale Budapest.

Quadro macroeconomico

Il 2016 si è chiuso al di sotto delle previsioni di crescita formulate dal Governo e dalla Banca Centrale. Secondo i dati preliminari dell’Ufficio di Statistica il PIL è aumentato del 2% che corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, si attesta all’1,8%, il più basso degli ultimi quattro anni. Il deficit, sempre secondo i dati preliminari, è stato pari all’1,7% del PIL ed il debito sarebbe sceso al 73,9% del PIL, contro il 74,7% del 2015. La causa principale è stata la diminuzione dei Fondi UE che hanno inciso sia sulle costruzioni che sugli investimenti.

Il tasso di inflazione e disoccupazione corrispondono rispettivamente all’1,8% e al 6,5%.

Principali settori produttivi

Alla formazione del PIL contribuiscono l’agricoltura per il 3,4%, l’industria per il 31,1% e i servizi per il 65,5%. Tali settori occupano rispettivamente il 5, il 30 ed il 65% della forza lavoro. La principale risorsa naturale del Paese è costituita dalla terra che per il 75% è arabile. L’industria più importante è quella automobilistica che contribuisce per il 20% all’intera produzione industriale, seguita dall’industria chimica (plastica e farmaceutica), mentre hanno perso di importanza quella mineraria, metallurgica e tessile. L’industria alimentare ha un peso determinante e contribuisce per il 14% alla produzione industriale e per il 7-8% all’export. L’Ungheria è una nazione particolarmente prescelta in Europa centrale per gli investimenti esteri nel settore automotive: sono infatti presenti la General Motors (Szentgotthárd), la Magyar Suzuki (Esztergom), la Mercedes-Benz (Kecskemét) e l’Audi (Győr).

Infrastrutture e trasporti

Il sistema dei trasporti comprende circa 7.960 km di linee ferroviarie e 191.000 km di strade, di cui circa 1.382 km di autostrade. Il fatto che l’Ungheria possieda una delle più alte densità stradali in Europa, costituisce un significativo vantaggio a livello di competizione economica. Secondo l’ultimo numero di “The World’s Most Competitive Cities” (città più competitive del mondo), Budapest è classificata come migliore posizione per il trasporto e la logistica nella regione dell’Europa orientale e dell’Asia centrale.
Nel Paese sono presenti due aeroporti internazionali (a Budapest e a Debrecen), e i principali porti fluviali (Budapest, Dunaújváros, Mohács) si situano in corrispondenza delle principali arterie stradali e ferroviarie. Le tratte navali Reno-Meno-Danubio e Danubio-Mar Nero collegano l’Ungheria a Rotterdam e a Costanza, attraversando il cuore industriale dell’Europa Occidentale.

Commercio estero

Principali prodotti importati: (mld/€) macchinari, dispositivi meccanici ed equipaggiamento elettrico (31,59); Veicoli ed equipaggiamento di trasporto (9,94); prodotti dell’industrie chimiche e affini (7,89); metalli di base (6,91).

Principali prodotti esportati: (mld/€) macchinari, dispositivi meccanici ed equipaggiamento elettrico (36,76); Veicoli ed equipaggiamento di trasporto (17,09); prodotti dell’industrie chimiche e affini (7,96); plastiche e gomme (5,64).

Principali partner commerciali:

Paesi clienti: (%) Germania (27,50); Romania (5,00); Slovacchia (4,92); Francia (4,78); Italia (4,76); Austria (4,75); Repubblica Ceca (4,14); Polonia (4,07); Regno Unito (3,91); Stati Uniti (3,45); Paesi Bassi (3,15)

Paesi fornitori: (%) Germania (26,45); Austria (6,40); Polonia (5,57); Slovacchia (5,34); Cina (5,28); Repubblica Ceca (4,92); Paesi Bassi (4,91); Francia (4,88); Italia (4,81).

Interscambio con l’Italia

Principali prodotti importati dall’Italia: (mln/€) macchinari, dispositivi meccanici ed equipaggiamento elettrico (1352,47); metalli di base (605,75); prodotti dell’industrie chimiche e affini (388,46); Veicoli ed equipaggiamento di trasporto (378,37)

Principali prodotti esportati in Italia: (mln/€) macchinari, dispositivi meccanici ed equipaggiamento elettrico (1282,13); Veicoli ed equipaggiamento di trasporto (659,72); prodotti dell’industrie chimiche e affini (448,19); plastiche e gomme (389,83).

Investimenti esteri

Investimenti esteri (principali Paesi)

Secondo l’Agenzia nazionale per gli investimenti (HIPA) nel 2016 sono stati realizzati 71 progetti di investimento per un totale di 3,244 mld Euro (circa 1002 mld HUF) di investimenti diretti esteri in Ungheria. Il numero di progetti è aumentato del 6%, il valore degli investimenti del 131%, mentre il numero di posti di lavoro creati è aumentato del 36% rispetto all’anno precedente. Così 176467 nuovi posti di lavoro saranno creati secondo le stime dell’organizzazione.

Paesi di provenienza: La maggior parte dei progetti proviene dalla Germania (15), dagli Stati Uniti d’America (14), dalla Gran Bretagna e dalla Svizzera (6-6).
Gli investitori tedeschi e americani sommano il 64,3% del capitale investito.
La Germania è tradizionalmente uno dei partner più importanti per l’Ungheria, seguita dagli USA. In termini di valore di investimento il terzo partner è la Corea del Sud (Samsung), seguita dalla Danimarca (espansione a Nyíregyháza della LEGO).

Paesi di destinazione: Slovacchia, Croazia, Bulgaria, Romania, Austria, Germania

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il Paese: secondo HIPA il settore trainante dell’economia ungherese è quello dell’automotive con 25 progetti di investimento (66% del totale investito per un valore pari circa a € 341.000.000), così come il 44% dei nuovi posti di lavoro. Altri settori: settore dei servizi alle imprese (12 progetti e quasi 2500 nuovi posti di lavoro), settore alimentare (8 progetti, 1 432 posti di lavoro, per un valore pari circa a € 258.000.000).
Italiani verso il Paese: presenti circa 2.600 aziende italiane

All’estero del Paese: settore manifatturiero, settore petrolifero, chimico e farmaceutico

In Italia del Paese: settore petrolifero, settore alberghiero

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: disciplina conforme alle norme comunitarie.

Classificazione doganale delle merci: disciplina conforme ai codici internazionali (TARIC).

Restrizione delle importazioni: non sono previste restrizioni per i Paesi UE. Per quanto riguarda l’importazione da Paesi terzi, si applicano le direttive comunitarie in materia (Regolamento CEE 918/83 del Consiglio del 28.03.1983, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali). Ogni merce impoSIMESTtata da uno Stato extra UE sul territorio comunitario è, quindi, subordinata al pagamento del dazio sull’importazione.

La franchigia dei dazi può essere prevista solo in conformità alle norme della legge doganale.

Importazioni temporanee: le importazioni temporanee sono consentite per un periodo di sei mesi, rinnovabili una sola volta per ulteriori sei mesi.

 

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: non esistono restrizioni alla partecipazione di capitale straniero; anche l’acquisizione di una quota di maggioranza in una società non è soggetta all’approvazione delle autorità ungheresi.

I costi legali per l’apertura di una società ammontano a: HUF 50.000 per le Bt (Sas) o HUF 25.000, in caso di processi semplificati; HUF 100.000 per le Kft (Srl) e le Zrt (SpA) o HUF 50.000, in caso di processi semplificati; HUF 500.000 per le Nyrt.

I costi di pubblicazione corrispondono a: HUF 5.000 per le Bt (Sas), le Kft (Srl) e le Zrt (SpA), mentre non esistono costi di pubblicazione per queste aziende in caso di processi semplificati; HUF 3.000 per le Nyrt.

 

Brevetti e proprietà intellettuale: in materia, sono applicabili le direttive e le risoluzioni comunitarie. Il brevetto europeo è lo strumento grazie al quale la tutela accordata ad un’invenzione può essere fatta valere in tutta Europa, senza la necessità di depositare la richiesta in ogni singolo Stato membro. La normativa di riferimento è la Decisione 2011/167/UE del Consiglio del 10/03/2011, che autorizza una cooperazione rafforzata nel settore dell’istituzione di una tutela dei brevetti unitaria. Per quanto riguarda la normativa nazionale, viene concessa una tutela di 20 anni.
Per le procedure di registrazione, sia i cittadini che le ditte straniere, devono avvalersi di un rappresentante ungherese (avvocato brevettista o professionista accreditato). Viene riconosciuta anche la brevettabilità dei processi di produzione. Per i brevetti accettati prima del 01 gennaio 1996, la legge di riferimento è la n. 2/1969 mentre per quelli approvati in seguito occorre far riferimento alla nuova legge, che recepisce la normativa internazionale (L. 33/1995). Per i brevetti accettati dopo il 1/012003, la legge di riferimento è la n. 33/1995, modificata dalla legge 39/2002.

Sistema fiscale

Sono previste: Imposta sui redditi delle società (Tao); Imposta comunale industriale (Ipa); Imposta sui redditi delle persone fisiche (Szja); Imposta sul valore aggiunto (ÁFA); Imposta imprenditoriale semplificata (EVA); Imposta semplificata (KATA); Imposta societaria (KIVA); Imposta su prodotti speciali (equivalente all’accisa italiana), come benzina e vednita al dettaglio o all’ingrosso, e altri oneri e contributi previdenziali e sanitari.
Il 22 novembre 2016 il Parlamento ungherese ha approvato la legge fiscale del 2017 che prevede un aumento della soglia delle entrate delle imprese esenti dal pagamento IVA da 6 a 8 mln HUF. Anche la soglia delle entrate annuali prevista per le aziende che scelgono la tassa semplificata “KATA” salirà da 6 milioni di fiorini a 12 mln HUF. Le aziende che pagavano la tassa societaria “KIVA” possono mantenere l’attuale status di contribuente fino a 1 mld HUF (per le aziende che scelgono questa forma di tassazione è prevista una soglia di 500 mln HUF annui).
In Ungheria, sono considerati soggetti fiscali: i cittadini ungheresi residenti; qualsiasi persona giuridica ungherese; società straniere off-shore; rappresentanze commerciali; filiali; qualsiasi persona fisica straniera dotata di permesso di soggiorno o che trascorra nel Paese più di 183 giorni.

Anno fiscale: 01 gennaio – 31 dicembre

Imposta sui redditi delle persone fisiche: aliquota unica al 15% e in caso di famiglie con due figli si può ricevere uno sconto maggiore.

Tassazione sulle attività di impresa: a partire dal 1 gennaio 2017 la tassazione sui redditi societari in Ungheria è pari ad un’aliquota unica nella misura del 9% (fino al 31/12/2016 vi erano in essere due aliquote: la prima pari al 10% sino ad una soglia di reddito di 500 mln HUF e la seconda pari al 19%). La nuova aliquota del 9% appare come la più bassa in Europa e colloca l’Ungheria come un importante “hub” per attrarre investimenti stranieri.

Imposta sul valore aggiunto (VAT): 27% generale; prevista un’aliquota del 18% per i servizi internet e di ristorazione (quest’ultimo sarà ulteriormente ribassato al 5% nel 2018), mentre per determinati prodotti alimentari come latte, uova, maiale e pollame del 5%.

NOTIZIE PER L’OPERATORE

Sistema bancario

Il sistema bancario è caratterizzato da una forte presenza di istituti esteri, su circa 35 banche commerciali, infatti, circa 20 sono a partecipazione maggioritaria straniera.
La Banca Centrale Ungherese (MNB) si occupa della politica monetaria, di battere moneta, di gestire le riserve aurifere ed in valuta estera, di garantire equilibrio nella circolazione della moneta tramite il monitoraggio del sistema di intermediazione finanziaria, di partecipare all’iter legislativo fornendo pareri, di supervisionare l’azione delle banche, ecc.
A fine 2009, l’Autorità statale di supervisione finanziaria ha emanato un codice di comportamento per le banche in merito al contratto di prestito, con il fine di rendere le procedure relative a tale operazione più trasparenti.

 

TASSI BANCARI

TIPOLOGIA VALORE
Imposta sugli interessi
15%

 

Parchi industriali e zone franche

Sono presenti, concentrati nella zona di Budapest nonché nella regione Nord del Paese, circa 210 parchi industriali, specializzati in settori ad alto contenuto tecnologico, logistico e in attività commerciali.

 

Accordi con l’Italia

Accordo 53/1980 per evitare la doppia tassazione; Accordo del 1996 in materia di IVA; Lettera di intenti per la costituzione del Fondo per lo Sviluppo Industriale (firmato nell’aprile 1999 tra il Ministero Italiano per il Commercio Estero ed il Ministero Ungherese per l’Industria – mln/euro 34); Accordo 30/1990 per la facilitazione e la difesa degli investimenti esteri.

 

Costo dei fattori produttivi

MANODOPERA (in HUF, LORDO)

CATEGORIA (fra i 5 e i 10 anni di esperienza)

Meccanico 190.000
Impiegato ufficio amministrativo 140.000
Dirigente 450.000

Gli stipendi medi mensili ungheresi sono aumentati del 7,4% nel 2016 salendo in media a 263.200 fiorini lordi. Secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica (KSH) gli stipendi più alti sono stati registrati nel settore delle assicurazioni e in quello finanziario, in media 519mila fiorini lordi, mentre i più bassi nell’ambito dei servizi sociali, con la media di 154.400 fiorini lordi.
Il 48,2% degli ungheresi di età compresa tra i 18 ed i 22 anni studia (coloro che hanno svolto l’esame finale della scuola superiore al 18esimo anno sono pari al 63,8%, mentre coloro che frequentano l’università sono pari al 40,0%) e, su una fascia di età di popolazione fra i 25 e i 64 anni, il 24,2% ha una qualifica universitaria. Il 91,8% dei neolaureati parla almeno una delle lingue principali dell’Unione Europea (inglese, tedesco, italiano, francese, spagnolo, ecc.).

 

Organizzazione sindacale

Le principali organizzazioni sono la Federazione Nazionale dei Sindacati Ungheresi (MSZOSZ) e la Lega Democratica dei Sindacati Indipendenti (FSZDL, rappresentativa dei lavoratori del settore pubblico).

CONTATTI UTILI NEL PAESE

Rete diplomatico consolare
Ambasciata d’Italia
Stefania Ut 95 – 1143 Budapest
Tel: 003614606200 – 003614606201
Fax: 003614606290
www.ambbudapest.esteri.it
ambasciata.budapest@esteri.it

Altri uffici di promozione
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Bródy Sándor utca 8, H-1088 Budapest
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Rákóczi út 1-3, H-1088 Budapest (West Business Center)
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BNL c/o BNP Paribas: Roosevelt tér 7-8, Budapest
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Medve utca 4-14, H-1027 Budapest
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tel. +36 1 301 1271 – fax. +36 1 353 4959
e-mail: info@unicreditgroup.hu

CONTATTI UTILI IN ITALIA

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Ambasciata d’Ungheria (sede provvisoria)
1 Via Giulia 00186 Roma
tel. +39 (0)6 442 30 598; 06 4402032 – fax. +39 (0) 6 440 3270
e-mail: mission.rom[at]mfa.gov.hu
web: roma.mfa.gov.hu/ita

Consolati ungheresi
Roma: Via Messina 15, 00198
tel. 06 44249938 – fax. 06 44249908
e-mail: mission.roc@mfa.gov.hu
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tel. 02 726009 – fax. 02 72095705
e-mail: consulate.mil@mfa.gov.hu / mission.mil@kum.hu / consugn@tin.it
web: www.mfa.gov.hu/kulkepviselet/Milano/it/; www.mfa.gov.hu/kulkepviselet/Milano/hu/

Ufficio Commerciale Ungherese
Milano: Via Fieno, 3 (IV piano)
tel. 02 4984731- fax. 02 72095705
e-mail: milan@hita.hu
web: www.hita.hu

Corrente elettrica
230 V, 50 Hz (le prese di corrente sono di tipo tedesco)

Giorni lavorativi ed orari
Uffici: dal lunedì al venerdì, 9.00-17.00
Negozi: dal lunedì al sabato, 10.00-19.00
Banche: dal lunedì al venerdì, 8.00-16.00

Siti di interesse
Ungheria: www.magyarorszag.hu; www.euvonal.hu
Economia: www.economia.hu
Bus: www.volan.hu
Treni: www.elvira.hu
Mezzi pubblici di Budapest: www.bkv.hu